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Avviso importante per chi viene in Grecia: cosa succede in caso di positività al Covid-19 (aggiornamento gennaio 2022)

Data:

10/01/2022


Avviso importante per chi viene in Grecia: cosa succede in caso di positività al Covid-19 (aggiornamento gennaio 2022)

Alla luce dell’evoluzione del quadro epidemiologico in Grecia (di cui si può avere un quadro dettagliato consultando la mappa, disponibile in inglese a questo link, aggiornata dalle Autorità greche) si ritiene utile riepilogare le procedure di quarantena previste dalle Autorità greche in caso di positività al Covid-19, innovate all’inizio del 2022 anche in ragione della diffusione della variante omicron. Si precisa che l’Ambasciata non può intervenire per ottenere una riduzione del periodo di quarantena, né su altre procedure previste dalla vigente normativa greca.

L’Ambasciata rimane in ogni a caso a disposizione per fornire ai connazionali ogni possibile assistenza, anche per agevolare i contatti con le Autorità locali.

Tutti coloro che intendano recarsi all’estero, indipendentemente dalla destinazione e dalle motivazioni del viaggio, devono considerare che qualsiasi spostamento, in questo periodo, può comportare un rischio di carattere sanitario.

In particolare si rammenta che, nel caso in cui sia necessario sottoporsi a test molecolare o antigenico per l’ingresso o il rientro in Italia da una destinazione estera, i viaggiatori devono prendere in considerazione la possibilità che il test dia un risultato positivo.

In questo caso, non è consentito viaggiare e si devono rispettare le procedure di quarantena e contenimento previste dalle Autorità greche. A tutela della salute pubblica queste procedure prevedono che sia possibile lasciare la struttura in cui si pernotta – e quindi rientrare in Italia – solo al termine del periodo di isolamento.

 

PROCEDURE DI QUARANTENA IN GRECIA

Come noto (si veda anche l’approfondimento su Viaggiare Sicuri – Grecia), è da tempo in vigore, per tutti i passeggeri in ingresso in Grecia, la possibilità di essere sottoposti, a campione, a un test rapido effettuato all'arrivo. Il test a campione, qualora si venga selezionati, è obbligatorio: le Autorità greche si riservano il diritto di rifiutare l’ingresso nel Paese a coloro i quali si rifiutino di sottoporsi al test rapido.

Soggetti positivi

Per chi dovesse risultare positivo al SARS-CoV-2, anche in seguito all’effettuazione del test a campione all’ingresso nel paese, le Autorità sanitarie greche hanno previsto, tramite normativa e relativa Circolare dell’Ente di Salute Pubblica, l’obbligo di isolamento per almeno 5 giorni, il cui conteggio inizia dal giorno successivo alla diagnosi di positività, presso strutture di soggiorno temporaneo idonee indicate dalle Autorità sanitarie elleniche, oppure presso la propria abitazione nel Paese, oppure ancora, ove non vi sia disponibilità in tal senso, presso una struttura privata a proprie spese. Qualora non vi siano sintomi o i sintomi dopo i cinque giorni – a partire dalla febbre – si riducano, finisce la quarantena. Nel caso in cui la febbre continui senza altri sintomi, è obbligatorio prolungare il proprio periodo di isolamento. La scomparsa della febbre è comprovata solo qualora non si faccia utilizzo, nelle 24 ore precedenti l’accertamento, di farmaci antipiretici.

Al termine del periodo d’isolamento, è inoltre obbligatorio indossare, per i successivi 5 giorni, una mascherina di tipo N95/KN95/FFP2, oppure due mascherine (una chirurgica e una di stoffa) contemporaneamente, sovrapponendole.

Contatti prossimi

Qualora le persone venute in contatto con un caso positivo siano vaccinate anche con la dose di richiamo (cosiddetto “booster” o terza dose), oppure siano vaccinate con due dosi e la seconda dose sia stata somministrata negli ultimi 6 mesi, ovvero vaccinate con Johnson&Johnson negli ultimi 2 mesi, non è necessario seguire alcuna procedura di quarantena/isolamento, ma è invece obbligatorio indossare una mascherina di tipo N95/KN95/FFP2 o una doppia mascherina (una chirurgica e una di stoffa) per 10 giorni, sottoponendosi altresì a tampone (PCR o rapido) il 5° giorno dal contatto con il caso positivo.

Per tutte le altre persone venute in contatto con un caso positivo (incluse, quindi, anche le persone vaccinate con doppia dose, ma la cui ultima somministrazione risalga a più di 6 mesi prima dell’ultimo contatto col soggetto positivo o, in caso di Johnson&Johnson, a più di 2 mesi prima del contatto col soggetto positivo), è invece prevista una quarantena di 5 giorni presso strutture di soggiorno temporaneo idonee indicate dalle Autorità sanitarie elleniche, oppure presso la propria abitazione nel Paese, oppure ancora, ove non vi sia disponibilità in tal senso, presso una struttura privata a proprie spese. Al termine di detto periodo è necessario sottoporsi ad un tampone (PCR o rapido). In caso di negatività, è comunque obbligatorio indossare una mascherina di tipo N95/KN95/FFP2 oppure due mascherine contemporaneamente per i 5 giorni successivi alla fine dell’isolamento. In caso di positività al tampone è invece necessario seguire la procedura di isolamento sopra descritta (periodo di isolamento di cinque giorni, che decorrono dal tampone positivo).

Contatti prossimi di un soggetto risultato positivo al controllo a campione effettuato nei punti d’ingresso in Grecia

Per i soli viaggiatori facenti ingresso nel paese, i quali vengono identificati come contatti prossimi (close contacts) di un soggetto risultato positivo al COVID-19 al tampone a campione effettuato nei punti d’ingresso in Grecia, non è necessario seguire alcuna procedura di quarantena/isolamento qualora:

- siano vaccinate anche con la dose di richiamo (cosiddetto “booster” o terza dose), oppure

- siano vaccinate con due dosi e la seconda dose sia stata somministrata negli ultimi 6 mesi, oppure

- siano vaccinate con Johnson&Johnson negli ultimi 2 mesi, oppure

- siano in possesso di un certificato di guarigione dal COVID-19 negli ultimi 90 giorni

Per questi soggetti è invece obbligatorio indossare una mascherina di tipo N95/KN95/FFP2 o una doppia mascherina per 10 giorni, sottoponendosi altresì a tampone (PCR o rapido) il 5° giorno dal contatto con il caso positivo.

Inoltre, tali contatti prossimi di casi positivi che fanno il proprio ingresso nel Paese e decidono di protrarre la propria permanenza in Grecia, hanno l’obbligo di sottoporsi immediatamente a un tampone molecolare (PCR).

Per i contatti prossimi di casi positivi che non dovessero essere ricompresi in una delle suddette categorie (vaccinazione recente/con richiamo vaccinale o recente guarigione), la procedura di quarantena prevista è la stessa riportata nella sopracitata sezione relativa ai contatti prossimi.

È infine prevista per loro la possibilità di fare ritorno nel Paese di provenienza, purché 1) si siano sottoposti, il giorno stesso in cui viene riscontrata la positività del contatto prossimo o quello seguente, a due tamponi – molecolari PCR o rapid – effettuati nel giro di 24 ore; 2) entrambi i tamponi siano negativi; 3) durante il viaggio di ritorno si tenga costantemente indossata la mascherina FFP2/N95. È comunque in ogni caso necessario, in caso di rientro verso l’Italia, soddisfare i requisiti previsti dalla normativa italiana per l’ingresso nel Paese (in costanza dell’ordinanza del Ministero del Salute del 14 dicembre 2021, in vigore fino al 31 gennaio 2022, ciò significa che è necessario esibire un tampone negativo per potersi imbarcare verso l’Italia: per maggiori informazioni consultare questo approfondimento).

  • ULTERIORI INDICAZIONI – suggerimenti utili, centri diagnostici in Grecia, hotel quarantena, altro.

 Occorre tenere presente che dal momento della positività al tampone e/o dalla notizia del contatto con un soggetto positivo, il centro diagnostico presso il quale è stato effettuato il test è tenuto ad avvisare gli uffici centrali dell’Ente Sanitario Nazionale greco (EODY). A sua volta l’EODY segnala i casi alla Protezione Civile greca, che ne valuta la priorità e fornisce indicazioni ai titolari delle strutture alberghiere o ai diretti interessati.

In parallelo il responsabile della struttura ricettiva dove gli interessati si trovano momentaneamente alloggiati è tenuto dalla normativa greca a comunicare alla Protezione Civile i nominativi dei soggetti che possono essere trasferiti presso le strutture dedicate alla quarantena previste dalle Autorità greche, i cosiddetti “Hotel Covid”, dove il pernottamento avviene a spese del Governo greco, Si sottolinea che in caso di trasferimento presso un Hotel Covid, è possibile rimanervi solamente per il periodo di quarantena previsto dalla normativa ellenica. Al termine di questo periodo, è obbligatorio lasciare tali strutture, anche qualora il tampone effettuato al termine del periodo di isolamento dovesse risultare positivo. Sarà in tal caso necessario attivarsi per trovare un’altra soluzione (hotel/appartamento/etc.) dove pernottare.

Qualora - a seguito dell'accertata positività o del contatto con un soggetto positivo - non si venga contattati in tempi brevi dalle Autorità greche per il trasferimento presso un Covid Hotel è possibile segnalare la propria situazione scrivendo una mail in inglese a generalsecretary@civilprotection.gr (ed eventualmente tenendo per conoscenza l'indirizzo mail della Cancelleria Consolare dell'Ambasciata: cancelleria.atene@esteri.it)

Alla luce della procedura descritta e del diverso grado di priorità assegnato dalla Protezione Civile è possibile che si verifichino ritardi nel trasferimento presso gli Hotel Covid. È da tenere presente che in molte località, a causa del livello di saturazione degli Hotel Covid, le Autorità greche non possono sempre assicurare la disponibilità immediata di stanze.

Si ricorda inoltre che al termine del periodo di isolamento, gli interessati dovranno prenotare – autonomamente o per il tramite della struttura in cui osservano il periodo di quarantena – un tampone molecolare o rapido (a proprie spese) per attestare la negatività al Covid-19 e poter quindi porre fine al periodo di isolamento e poter eventualmente tornare in Italia. Si raccomanda vivamente di attivarsi e verificare in tempo: 1) l’apertura del centro diagnostico nel giorno in cui termina il periodo di quarantena obbligatoria; 2) la tempistica di rilascio dei certificati; 3) la conferma che sia possibile ricevere i certificati per email, ove si sia impossibilitati a muoversi; 4) se il centro diagnostico possa organizzare il prelievo del campione a domicilio oppure se sia necessario recarsi di persona al centro.

È necessario contemplare la possibilità di dover trascorrere un periodo aggiuntivo in Grecia, sostenendo le relative spese per un periodo di pernottamento superiore a quello inizialmente previsto nella struttura ricettiva in cui si era al momento della notizia del tampone positivo/del contatto con soggetto positivo.

Alla luce di tale eventualità, si raccomanda di effettuare il tampone che precede il rientro in Italia prima di aver lasciato la struttura ricettiva. In caso contrario, infatti, potrebbe essere complicato individuare una nuova struttura dove trascorrere il periodo di isolamento. Ciò, a maggior ragione, tenuto conto dei tempi sopra descritti per il possibile trasferimento presso un Hotel Covid gestito dalle Autorità greche (che, lo si ribadisce, non potrà sempre essere assicurato).

Qualora sia confermata la mancata disponibilità di posti presso un Hotel Covid, è necessario ricordare al responsabile della struttura ricettiva in cui si pernotta che non è possibile interrompere il periodo di quarantena – e quindi lasciare la sua struttura – fintantoché non arriveranno puntuali indicazioni da parte della Protezione Civile greca, con cui è suo onere rimanere in contatto.

Tenuto conto del quadro sopra descritto, si sottolinea nuovamente l’opportunità di pianificare con la massima attenzione ogni aspetto del viaggio e di dotarsi di un’assicurazione sanitaria che copra anche i rischi connessi al COVID-19 (N.B. i rischi connessi al Covid-19 devono essere esplicitamente previsti, visto che la polizza potrebbe non prevedere un rimborso per cause di forza maggiore legate alla pandemia).

Al momento risultano attivi Hotel Covid in queste aree (fare riferimento a questo link, da copiare e incollare nella barra di ricerca del browser, per la lista completa: https://docs.google.com/spreadsheets/d/1bhL8o5ggiZqUuzzRJY4dT1mXAShwGTBT/edit?usp=sharing&ouid=112482654936841364739&rtpof=true&sd=true): 

Grecia Continentale

Attica (Atene e dintorni), Salonicco, Penisola Calcidica, Etolia-Acarnania, Kavala, Acaia, Kozani, Etolia-Acarnania, Magnesia, Corinzia, Drama, Focide, Pieria, Ioannina, Rodope, Grevena, Arta, Evritania, Ilia, Xanthi, Karditsa, Larissa, Trikala, Serres, Arcadia, Messene, Beozia, Ftiotide, Pella, Tesprozia (Igoumenitsa), Argolide, Laconia, Kilkis, Imazia (Veria).

Isole

Creta, Mykonos, Santorini, Corfù, Kos, Rodi, Milos, Sciro, Scarpanto, Taso, Andros, Lesbo, Samos, Chios, Citno, Sciato, Ikaria, Kalymnos, Zante, Tinos, Cefalonia, Lefkada, Itaca, Naxos, Paros, Lemno, Evia.

Per quanto attiene a questioni di carattere medico (es: necessità di un consulto medico, medicinali), è possibile chiedere al responsabile della struttura ricettiva di essere messi in contatto con un medico in loco (ogni struttura deve avere, per legge, un medico di riferimento) e in caso di necessità è altresì possibile consultare la lista dei medici italofoni di fiducia dell’Ambasciata, disponibile cliccando qui.

Si ricorda infine che, una volta terminata la quarantena, per rientrare in Italia sarà necessario osservare gli adempimenti riportati in questo approfondimento sul sito dell’Ambasciata o su Viaggiare Sicuri (https://www.viaggiaresicuri.it/approfondimenti-insights/saluteinviaggio, cliccando su viaggi da/per l’estero) o compilando il questionario su https://infocovid.viaggiaresicuri.it/.

A questo link (https://docs.google.com/spreadsheets/d/1jzeb6gYzCX6pYxoFIPYFikHMu2OiGLQwQ1l2bXcgkSw/edit#gid=1039979411, da copiare e incollare nella barra del browser), è disponibile una lista indicativa e non esaustiva di centri diagnostici presenti nel Paese, predisposta dalle Autorità greche, dove è possibile rivolgersi per effettuare il test richiesto per il rientro in Italia.

In alternativa è possibile recarsi in farmacia (principalmente per i test rapido-antigenici) o cercare ricerca in autonomia un centro diagnostico su Google digitando:

in greco per il tampone PCR: "ΜΟΡΙΑΚΟ ΤΕΣΤ (PCR) COVID – 19 + luogo della località (es. Santorini)”per il tampone rapido: “rapid test covid-19 + luogo della località (es. Santorini)”

in inglese per il tampone PCR"test (PCR) COVID–19 greece + luogo della località (es. Santorini)"per il tampone rapido: “rapid test covid-19 + luogo della località (es. Santorini)”

Qualora – ferme restando il rispetto delle procedure sopra descritte – sia necessaria l’assistenza dell’Ambasciata, si raccomanda di scrivere una mail a cancelleria.atene@esteri.it, se possibile individuando – nel caso di gruppi – una persona (di cui fornire anche i contatti telefonici) a cui l’Ambasciata potrà fare riferimento per conto di tutto il gruppo e di eventuali familiari.


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