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Le imprese italiane in Grecia

 

Le imprese italiane in Grecia

Le Imprese italiane in Grecia

 

La presenza italiana in Grecia è di lunga data ed è favorita dal sentimento di amicizia nei confronti del nostro Paese. Il radicamento delle imprese italiane ha tuttavia sofferto della crisi, ma e’ in fase di miglioramento.Tra le grandi aziende italiane sono attualmente operative filiali di FCA (FIAT Hellas), PIAGGIO, ALITALIA, PIRELLI, oltre a varie società farmaceutiche (CHIESI, ITALFARMACO, MENARINI E ANGELINI, RECORDATI) e manifatturiere, come PIERALISI (leader nella produzione di macchinari per la lavorazione dell’olio). Tramite controllate o importatori sono inoltre presenti: TELECOM ITALIA, attraverso Telecom Italia Sparkle dal 2001; FERROVIE DELLO STATO, che ha acquisito il controllo dell’operatore ferroviario ellenico TRAINOSE; CNH INDUSTRIAL, tramite un importatore esclusivo con i marchi IVECO e NEW HOLLAND.

Nei settori della siderurgia, materie plastiche e prodotti chimici sono attive MAPEI, KERAKOLL, MILESI e ITALCEMENTI (con un impianto nei pressi di Atene). Nel settore delle grandi opere e infrastrutture sono attive: GHELLA (realizzazione della linea 3 della metropolitana di Atene ed attualmente interessata alla gara per la linea 4); SALINI-IMPREGILO, che in consorzio con altre società italiane (ANSALDO) e greche, sta realizzando la metropolitana di Salonicco, mentre ad Atene ha realizzato il Centro Culturale della Fondazione Stavros Niarchos, progettato da Renzo Piano.

Nel settore energetico (interessato da un processo di liberalizzazioni e privatizzazioni nel quadro del Terzo Programma di assistenza alla Grecia), sono presenti: ENI (con la societa ZeniTH gas e luce e con una partecipazione di minoranza nella societa' di distribuzione EDA Tessaloniki e Thessalia); ENEL, tramite la branch ENEL Green Power Hellas, con impianti eolici, solari e idroelettrici per oltre 300MW; EDISON, presente dal 2000 nel settore del gas e delle infrastrutture con la controllata Edison Hellas e nel settore elettrico con la joint venture ElpEdison assieme ad Hellenic Petroleum. Inoltre, in JV con la greca DEPA, e' parte del Consorzio IGI Poseidon per la realizzazione degli interconnettori tra Grecia-Italia e tra Grecia e Bulgaria (IGB) e del gasdotto EastMed, e nel settore degli idrocarburi è titolare di alcune concessioni per l'esplorazione. Nel settore shipping, il gruppo GRIMALDI controlla la greca Minoan, mentre Rimorchiatori Mediterranei, Gesmar e Fratelli Neri hanno stretto un accordo di partnership con l’operatore greco Gigilinis Shipping Group per la fornitura di rimorchiatori per il porto di Salonicco.

Nel settore della moda (abbigliamento e accessori), sono presenti, sempre tramite filiali o controllate locali o distributori esclusivi, varie aziende italiane leader a livello mondiale, come LUXOTTICA, SAFILO, DIESEL, BENETTON, PRADA, ARMANI, CALZEDONIA HOLDING SpA. Nell’agro-alimentare la presenza italiana è rilevante ed in aumento, con BARILLA (che possiede la greca MISKO ed ha un grande impianto produttivo nel Paese), COOPERLAT, EURICOM, CAMPARI (che ha acquisito la greca OUZO 21), FERRERO, GRANAROLO (che ha acquisito il controllo di uno dei maggiori produttori di feta e distributore di prodotti caseari), KIMBO e AUTOGRILL (attive nella ristorazione lungo le grandi arterie autostradali e negli aeroporti). Nei servizi sono presenti le ASSICURAZIONI GENERALI e vi e’ l’interesse ad investire delle nostre cooperative. Nel settore bancario si è invece registrata una tendenza dei nostri istituti di credito a lasciare il Paese a causa della crisi.

Nel settore dell’alta tecnologia/settore aerospaziale, sono presenti SITAEL e, fra le PMI, PLANETEK HELLAS.

Vi e’ poi un consolidato tessuto di rapporti commerciali, favorito anche dalla prossimità territoriale, tra piccole-medie imprese e rivenditori ed agenti locali che favorisce la diffusione di beni di consumo e di prodotti italiani (abbigliamento, mobili, articoli per la casa, alimentari). Infine, l'interesse delle aziende italiane per investimenti in Grecia resta presente, nonostante la crisi, anche in ragione del programma di privatizzazioni in corso, soprattutto nei settori delle costruzioni, delle infrastrutture, dei trasporti e logistica e dell’energia.


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