Questo sito usa cookie per fornirti un'esperienza migliore. Proseguendo la navigazione accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra OK

Fare affari in Italia

 

Fare affari in Italia

 



Situata nel cuore del Mediterraneo, l’Italia rappresenta uno snodo cruciale per i collegamenti stradali, marittimi e aerei tra il nord e il sud d’Europa. Grazie alla sua ubicazione strategica, infatti, l’Italia permette di raggiungere facilmente gli altri Stati dell’Unione Europea, nonché di accedere ai mercati dell’Africa settentrionale e del Medio Oriente. Inoltre, il mercato italiano offre innumerevoli opportunità alle imprese in espansione, con quasi 60 milioni di consumatori. In Europa, l’Italia si colloca al primo posto come Paese con il minor costo di insediamento per il settore delle biotecnologie, ed al secondo posto per i test sul prodotto nelle attività di ricerca e sviluppo, nella chimica e nell’elettronica.

Secondo i più recenti dati OCSE, l’Italia è ai primi posti tra i Paesi dell’Organizzazione ed in Europa per valore del PIL, nonché secondo l’ISTAT (Rapporto Competitività, 2017), la seconda in Europa per produzione industriale, dietro alla Germania, ma davanti alla Francia. Il Paese, inoltre, si qualifica sedicesimo nel Global Attractiveness Index elaborato da European House-Ambrosetti, in particolare grazie alla struttura innovativa del tessuto produttivo nazionale (edizione 2017), e si conferma un buon luogo dove investire, ai primi posti nel G7 per Business confidence index.

La performance dei settori produttivi italiani, in particolare, è caratterizzata da una notevole stabilità. Come nota l’Istat, negli ultimi anni il comparto industriale ha visto il suo miglioramento dipendere in massima parte dalla stabilizzazione della domanda interna, mentre la ripresa è stata caratterizzata dal traino del settore esportatore. I settori più competitivi del Paese sono quelli a più elevato contenuto tecnologico, oppure con una peculiare vocazione all’export (quali la farmaceutica, le bevande, la chimica, la produzione di macchinari utensili e di mezzi di trasporto, l’industria della plastica e la metallurgia). Per ogni approfondimento, si rimanda al rapporto ISTAT sulla competitività industriale del Paese.

Per caratteristiche della struttura produttiva, la composizione italiana dei diversi settori di attività economica risulta simile a quella dei principali paesi sviluppati, con il 27,7% della produzione nel comparto secondario (di cui il 14% circa nella manifattura), quasi il 70% in quello dei servizi ed il restante nel settore agricolo. I settori del terziario, del commercio e dei trasporti e comunicazioni assorbono invece una quota di PIL più elevata rispetto alla media dei Paesi europei (dati Istat).

L’Italia è, ancora, un ottimo ambiente per l’innovazione, vedendo una spesa di circa 22,2 miliardi di euro in ricerca e sviluppo, pari all’1,3% del PIL, e una penetrazione diffusa dell’infrastruttura informatica sul territorio nazionale. Il Paese è anche un ottimo contesto per sviluppare una bilanciata e sana vita personale e professionale: tra i tanti elementi che si possono citare, l’Italia si è infatti qualificata al primo posto nell’Health Index Score elaborato da Bloomberg.

Nuove normative e incentivi fiscali per gli investimenti in Italia: Comunicato Stampa dell’Agenzia delle Entrate per gli stranieri che intendono trasferire la loro residenza fiscale in Italia beneficiando di un’imposta sostitutiva sui redditi prodotti all’estero.

Per informazioni sintetiche, è possibile inoltre consultare la scheda (in lingua inglese) elaborata dall’Agenzia delle Entrate il 6 febbraio 2017: Tax Opportunities for Enterprises Investing in Italy

 


417