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Vademecum – Informazioni particolari

 

Vademecum – Informazioni particolari

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STUPEFACENTI

VIABILITÀ STRADALE (AUTOVEICOLI E MOTOVEICOLI) E PATENTI DI GUIDA

ANTICHITÀ

CACCIA

PESCA E IMMERSIONI

NAVIGAZIONE

GUIDA TURISTICA

CAMPING




STUPEFACENTI

L'uso e/o il possesso di stupefacenti in Grecia può comportare pene di reclusione fino ad alcuni anni. Si sono registrati in passato diversi casi di cittadini italiani condannati a pene severe per trasporto e spaccio di stupefacenti, più raramente per uso o possesso personale. In considerazione, quindi, della durezza della normativa locale si sconsiglia vivamente l'introduzione, l'acquisto, il trasporto e l'uso di qualsiasi tipo di sostanze stupefacenti.
Il possesso per uso personale anche di modiche quantità di droga leggera può comportare l'arresto e la condanna a lievi pene detentive, spesso commutabili in pene pecuniarie. Non è consentito il possesso di metadone nemmeno per uso personale.
Non vi è differenza sostanziale per legge fra droghe leggere e pesanti.
Sarà il giudice a tenere conto del tipo di stupefacente e delle circostanze per emanare una sentenza più o meno severa o attribuire delle attenuanti.
Indicativamente si può affermare che, in caso di possesso o acquisto di sostanze stupefacenti:

  1. fino a 2-3 grammi, se il possessore, sottoposto a relativo controllo medico, è in grado di provare che è tossicodipendente non saranno imposte sanzioni penali;
  2. da 3 a 5 grammi, si considera il fatto come spaccio di stupefacenti. La relativa pena va da 1 o 2 anni di carcere e possibilmente può essere commutata in pena pecuniaria, laddove non sussistano precedenti penali.
  3. Per una quantità superiore ai 5 grammi, si considera il fatto come smercio di stupefacenti. La pena detentiva, in questo caso, va dai 5 anni in su e sono previste pene pecuniarie a partire da 3.000 euro.

In generale, è punibile colui che:

  • importa, esporta o trasporta sul territorio greco sostanze stupefacenti;
  • acquista, vende, offre, possiede o fa alloggiare presso terzi, immagazzina o deposita sostanze stupefacenti;
  • introduce stupefacenti o ne facilita l'atto nelle caserme, nelle guardiole di polizia, nei riformatori, negli istituti per minori, nei luoghi di lavoro o di associazione, in case di cura o in ospedali;
  • aggiunge stupefacenti al cibo, a bevande o ad altri generi atti a essere ingeriti;
  • importa, acquista, produce, prepara, vende, possiede o trasporta sostanze, se è a conoscenza del fatto che tali sostanze saranno utilizzate per la produzione illegale, la coltivazione o la preparazione di sostanze stupefacenti;
  • coltiva o raccoglie qualsiasi pianta del genere cannabis, dell’oppio, della sequoia e ogni altra pianta dalla quale si producano sostanze stupefacenti;
  • possiede e trasporta stupefacenti con qualsiasi mezzo sul territorio nazionale, navigando su acque territoriali o in volo nello spazio aereo greco;
  • spedisce o riceve consapevolmente pacchi, campioni senza valore commerciale o lettere che contengano sostanze stupefacenti o dia ordine a terzi di spedizione o ricezione;
  • mette a disposizione luoghi per il consumo di stupefacenti, amministra un esercizio nel quale si perpetri l'uso di stupefacenti o lavori in tale esercizio e sia a conoscenza dei fatti;
  • contribuisce in qualsiasi modo alla diffusione del consumo degli stupefacenti;
  • manipola o vende specie alterate di stupefacenti;
  • crea, manipola o utilizza prescrizioni mediche, contraffacendole o falsificandole per la somministrazione di sostanze stupefacenti a scopo di traffico o spaccio;
  • organizza, finanzia e/o dirige le azioni su riportate o dà relative istruzioni o direttive.

Circostanze aggravanti
Con la reclusione per periodi maggiori e con pene pecuniarie più onerose è punibile colui che, oltre a commettere uno dei reati precedentemente descritti,

  • ha facilitato o ha occultato la perpetrazione di altri reati;
  • per ragioni di lavoro si occupi di stupefacenti, in particolare se il suo compito è di sorveglianza o di persecuzione penale dei trasgressori;
  • appartenga al personale di servizio pubblico o di enti statali;
  • introduce sostanze stupefacenti o ne facilita l’atto nelle scuole, in istituti di istruzione, di formazione, di addestramento o di perfezionamento a meno che tale azione non sia legata a un programma specifico d’istruzione o di ricerca;
  • introduce sostanze stupefacenti o ne facilita l’atto in luoghi adibiti allo sport, al camping, in orfanotrofi, in scuole private o in luoghi in cui si prestino servizi pubblici, di alloggio delle forze armate o in luoghi di raduno per allievi e studenti a scopo didattico, sportivo o sociale;
  • vende, offre, dispone, a terzi o alloggia per loro conto sostanze stupefacenti, nell’immediata vicinanza dei luoghi sopraccitati.

Qualora si venga colti nell'atto di trasporto di sostanze stupefacenti, il mezzo di trasporto può essere sequestrato ed eventualmente confiscato d'ufficio.
La somministrazione di sostanze per sostituzione da dipendenza è vietata.

Collegamenti utili
Ministero della Protezione Civile
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VIABILITÀ STRADALE (AUTOVEICOLI E MOTOVEICOLI) E PATENTI DI GUIDA 

La recente riforma del codice stradale ellenico ha inasprito controlli e sanzioni.
Si suggerisce in primo luogo il massimo rispetto delle norme stradali.
Si suggerisce altresì prudenza nei viaggi in automobile o in motociclo su strade non conosciute. Si verifica, purtroppo con preoccupante frequenza, che i connazionali vengano coinvolti in incidenti stradali, anche gravi, a causa dell'alta velocità e/o delle strade non in buone condizioni. I sinistri, che avvengono spesso nel periodo estivo, non sono di facile gestione anche perché sul posto non è facile trovare immediatamente qualcuno che parli italiano. A questo si aggiunge spesso l'aggravante del danno a terze persone. Occorre, quindi, prestare molta attenzione, rispettare il codice della strada, adottare tutte le misure di sicurezza possibili e non superare i limiti di velocità. Si ricorda altresì che un'alta percentuale di sinistri avviene alla guida dei cosiddetti QUAD, motocicli a quattro ruote generalmente usati per strade sterrate, di difficile maneggio, specie nei centri urbani, per la loro lentezza di reazione in caso di pericolo.
Qualora si incorra in un'infrazione, si raccomanda di non firmare documentazioni di Polizia scritte solo in lingua greca se non si è in grado di comprenderla. In una tale eventualità, è importante richiedere cortesemente alle autorità un interprete di lingua italiana.
Un'autovettura immatricolata in Italia può circolare in Grecia soltanto per sei mesi, dopodiché si rende necessaria la re-immatricolazione presso le competenti Autorità elleniche, pena il sequestro e/o la confisca del veicolo.
La patente di guida rilasciata in Italia è di norma valida in Grecia, seppur con alcune variazioni relative alla guida di ciclomotori (vedasi in seguito).
Per circolare legalmente sul territorio greco occorre che il mezzo italiano sia coperto da assicurazione civile. Non è obbligatorio possedere la carta verde: basta, infatti, avere con sé la copia del contratto di assicurazione. La patente di guida italiana non è rinnovabile in Grecia. In caso di incidente, si consiglia di chiamare la Polizia stradale, il cui numero di telefono è il 100, per la constatazione dei danni, delle infrazioni e lo scambio dei dati tra i veicoli coinvolti.
In caso di danni a persone, occorre prestare soccorso immediato e fare attenzione alle modalità per la denuncia del sinistro. Se infatti si intende procedere penalmente contro il responsabile, si dovrà tenere conto del fatto che la Polizia potrà trattenere anche il denunciante per alcune ore, in attesa di chiarire l'accaduto. Se, al contrario, si è denunciati dalla controparte, potrebbe scattare lo stato di fermo.
In caso di necessità si consiglia contattare immediatamente gli uffici consolari onorari di zona, i cui numeri sono disponibili sul sito alla sezione Rete Consolare.
Si raccomanda ai turisti coinvolti in incidenti stradali di fotografare sia le parti danneggiate della macchina che le parti indenni, ai fini delle successive pratiche di rimborso e indennizzo.
Il Codice della Strada greco presenta alcune divergenze rispetto a quello italiano, per esempio riguardo ai limiti di velocità o all'uso delle corsie in autostrada. Tale codice si applica, in caso di incidente, anche per determinare la tipologia e l'ammontare dei danni.
Anche per tali motivi, si suggerisce in caso di incidente e di seguiti legali di contattare un avvocato che, all'uopo, potrà essere suggerito dalla cancelleria consolare di Atene o dagli uffici consolari onorari di zona.
Per ogni danno causato a terzi per malfunzionamento della vettura, il conducente/proprietario dell’automobile è di norma responsabile del risarcimento. Si è sollevati dall'obbligo di risarcimento se si può dimostrare che l’incidente è accaduto per cause di forza maggiore, per colpa della vittima o di terzi, o per fatti che non riguardano il funzionamento dell'automobile.
Chi guida automobili, vetture a tre ruote o motociclette senza possedere la specifica patente di guida, è punibile con la reclusione fino a dodici mesi e con un'ammenda da 160 euro in su.
Alle stesse sanzioni incorre colui che guida con la patente scaduta, oppure ritirata, per qualsiasi ragione.
Si suggerisce estrema prudenza nell'uso di motocicli a noleggio sulle isole greche. Si verificano, infatti, con grande frequenza incidenti, spesso anche mortali, dovuti allo stato non sempre ottimale delle strade e/o all'usura degli stessi motocicli. Si ricorda che l'uso del casco è obbligatorio. Le agenzie di noleggio sono quindi tenute a fornire il casco al cliente. In caso di veicoli presi a nolo, occorre accertarsi che la polizza copra in maniera adeguata i danni ai terzi, alle persone trasportate, nonché il furto e i danni al veicolo stesso (incendio ad esempio). In Grecia è obbligatoria la patente di categoria A anche per i ciclomotori fino a 50 cc. Chi è alla guida di un ciclomotore senza possedere la patente, è punibile con la pena della reclusione. Per chi guida un ciclomotore anche se la patente è stata ritirata, rischia parimenti pene di reclusione. Si fa notare che i titolari di patente B rilasciata posteriormente al primo gennaio 1986 non possono guidare motocicli, anche se di piccola cilindrata, e devono quindi essere titolari anche di patente di categoria A.
A ogni modo, si consiglia di consultare il nuovo Codice della Strada italiano ed, eventualmente, le normative comunitarie del settore.

Noleggio autoveicoli
Si ricorda che in Grecia l'età minima richiesta per il noleggio di un autoveicolo è di 23 anni compiuti (alcune agenzie di noleggio portano la soglia minima a 21 anni se si è titolari di una carta di credito). Inoltre, è necessario essere muniti di patente in corso di validità da almeno un anno.
È prassi comune la richiesta da parte dell'agenzia di un deposito cauzionale all'inizio del noleggio.

Roulotte, camper e rimorchi per bagaglio
Per i turisti che si spostano con camper e roulotte, si suggerisce di informarsi preventivamente, soprattutto in caso di viaggi sulle isole, sull'eventuale sussistenza di divieti di permanenza o circolazione. Si è infatti riscontrato che in alcuni casi le suddette limitazioni non vengono tempestivamente segnalate presso le biglietterie di imbarco.
Un inventario del contenuto di una roulotte, di un camper o di un rimorchio non è necessario (seppur auspicabile), salvo che essi contengano equipaggiamenti speciali.
Dimensioni massime delle roulotte: altezza 4 m, larghezza 2,50 m e lunghezza complessiva 18 m.

Tasso alcolico nel sangue
È vietato guidare un veicolo in stato di ebbrezza da alcol o da stupefacenti. Gli agenti di polizia possono controllare qualsiasi persona sospetta. I conducenti sono obbligati, in caso d'infrazione, a sottoporsi agli appositi test. Un eventuale rifiuto può determinare sanzioni che vanno fino all'arresto e al ritiro della patente. Per la guida in stato di ebbrezza è previsto l'arresto e, in alcuni casi, il sequestro del veicolo, nonché la condanna a pene detentive eventualmente commutabili in sanzioni pecuniarie.

Limiti di velocità

  • Agglomerati urbani: ciclomotore 40 km/h, motocicletta 40 km/h, vettura privata (con o senza roulotte) 50 km/h, pullman e camion 40 km/h, camion trasportante merci pericolose 40 km/h.
  • Fuori dagli agglomerati urbani: ciclomotore 40 km/h, motocicletta 70 km/h, vettura privata (con o senza rimorchio) 110 km/h, pullman 70 km/h, camion 80 km/h, camion trasportante merci pericolose 50 km/h.
  • Limiti su autostrade e strade nazionali: motocicletta 90 km/h, vettura privata (con o senza rimorchio) 120 km/h, pullman 70 km/h.


Multe e altre sanzioni
Gli agenti di polizia sono autorizzati a infliggere multe quando un utente infrange una norma della circolazione, ma non sono autorizzati a riscuotere somme di denaro.
Indicativamente, ecco alcune sanzioni previste per la violazione delle regole della circolazione:

  1. divieto di sosta: da 34,50 a 65,50 €; oltre alla sanzione pecuniaria, si corre il rischio del sequestro delle targhe;
  2. eccesso di velocità: fino a 20km/h, 32,50 €, da 20 a 40 km/h, 62 €, oltre 40 km/h, 155,50 € e comparizione in tribunale;
  3. guida in stato d'ebbrezza: tasso alcolico da 0,2 a 0,4 g/l, 78 €; tasso alcolico da 0,4 a 0,6 g/l, 156 € e sospensione della patente per 3 mesi; più di 0,6 g/l, 624,50 € più 2 mesi di reclusione e sospensione patente per 6 mesi;mancato rispetto del semaforo: 167 €;
  4. cinture posti anteriori mancanti o non indossate: 83 €. La confisca di un veicolo può aver luogo solo in casi gravi e a seguito di decisione del tribunale.


Equipaggiamento obbligatorio
È obbligatorio indossare le cinture di sicurezza sui sedili anteriori. Se un passeggero ne è esentato per ragioni mediche, deve avere con sé il certificato che lo attesta, accompagnato eventualmente da una traduzione in greco.
Tutti i veicoli devono avere a bordo un triangolo. Secondo il codice della strada, i veicoli in sosta (eccetto biciclette, ciclomotori o moto) al di fuori di un agglomerato urbano a causa di guasti meccanici, tempo avverso o durante la notte devono essere segnalati a mezzo di un triangolo posto dietro il veicolo a una distanza di almeno 100 m. Qualsiasi veicolo, immatricolato in Grecia o all'estero, dovrebbe avere a bordo una cassetta per il pronto soccorso.

Veicoli importati temporaneamente senza documenti doganali
Non è richiesto alcun documento doganale per importare i seguenti veicoli per 6 mesi:

  1. bicicletta;
  2. ciclomotore di cilindrata inferiore a 50 cm3;
  3. scooter di cilindrata superiore a 50 cm3;
  4. motocicletta (con o senza sidecar); vettura privata (compreso un break a uso privato);
  5. auto a noleggio (con o senza autista);
  6. camper, roulotte, rimorchio bagagli o carrello porta-barca trainato da auto privata;
  7. minibus e veicoli commerciali per il trasporto di passeggeri (raccomandato il carnet);
  8. imbarcazione da diporto.

Al termine del soggiorno autorizzato di 6 mesi, l'importatore può richiedere alle autorità doganali un prolungamento di un massimo di 9 mesi.

Veicoli importati temporaneamente con documento doganale
I carnet di passaggio in dogana (FAI) sono accettati in Grecia, e sono garantiti presso le dogane greche dall'ente ELPA. Un carnet di passaggio in dogana è richiesto per:

  1. veicolo commerciale per trasporto merci (ammesso senza carnet per 10 giorni massimo, se l'importazione del veicolo è annotata nel passaporto del conducente), rimorchio commerciale, break a uso commerciale;
  2. ambulanza e carro funebre;
  3. aliante e aereo leggero (sotto copertura di un carnet FAI), e comunque fino a 6 mesi;
  4. mezzi per trasmissioni radio o TV possono essere importati sotto copertura di un carnet ATA.
  5. L'importazione di un veicolo per soccorso o rimorchio auto deve essere menzionata nel passaporto del conducente; tale veicolo può restare in Grecia per un mese.
  6. Un carnet ATA viene richiesto anche per una vettura e una moto da corsa se vengono importate su rimorchio, altrimenti il veicolo viene annotato nel passaporto del conducente.

Un veicolo importato temporaneamente non deve essere guidato o affittato da una persona o un'azienda che abbiano residenza o sede in Grecia. Come regola generale, l'uso da parte di terzi di un veicolo importato temporaneamente è strettamente vietato qualora il proprietario sia assente dalla Grecia.

Collegamenti utili
Ministero della Protezione Civile - Sezione viabilità (anche in inglese)
Ministero dei Trasporti e delle Telecomunicazioni (in greco)
Agenzia Dogane e Monopoli (per il Carnet ATA)

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ANTICHITÀ

Il possesso improprio o la sottrazione illecita di reperti archeologici in Grecia è un reato in cui spesso i nostri connazionali incorrono, non conoscendone la gravità delle conseguenze, rischiando pene molto severe.
Per la legge greca sull’archeologia, tutte le antichità sono di proprietà dello Stato. I privati possono usufruire solo del diritto di custodia e di trasporto di reperti archeologici (con le dovute autorizzazioni). In caso di sottrazione di reperti su siti archeologici custoditi, il reato è classificato come "grave", la pena detentiva parte dai 5 anni e non è commutabile in pecuniaria; se, invece, il sito archeologico non è custodito, il reato è meno grave, le pene detentive sono più lievi e in genere commutabili in pecuniarie.
Nel caso in cui la sottrazione riguardi reperti subacquei, l'imbarcazione utilizzata per il trasporto potrebbe essere sequestrata. È altresì possibile che il trasgressore sia detenuto preventivamente.
In caso di ritrovamento di reperti archeologici, il tempo che deve trascorrere prima che si parli di appropriazione indebita sarà valutato caso per caso. Si consiglia, quindi, di portare i reperti archeologici ritrovati immediatamente e comunque il prima possibile al più vicino dipartimento di polizia o alle autorità competenti.
Nel caso di ritrovamenti in mare, la denuncia deve essere fatta obbligatoriamente nel primo porto d'attracco dell'imbarcazione, subito dopo il ritrovamento.
Si consiglia di fotografare i reperti archeologici ritrovati prima della consegna alle autorità, che rilasceranno un certificato con la descrizione degli oggetti, da conservare accuratamente.
Colui che effettua scavi finalizzati al ritrovamento di antichità, su fondo proprio o di terzi, ed è sprovvisto della relativa autorizzazione, rischia fino a due anni di carcere e una multa che va da 1.000 a 10.000 €. Chi acquista antichità e omette o dimentica di dichiararlo entro i primi due mesi dall'acquisto pagherà una sanzione dai 500 euro in su; oltre quest'arco di tempo le sanzioni aumentano. Al possessore di antichità che non ha dichiarato l'acquisto e che viene scoperto, potranno essere sequestrati gli oggetti che saranno eventualmente trasferiti nei musei di stato.

Importazione e trasporto di antichità
Non vi sono limiti all'importazione di antichità sul territorio greco. Gli oggetti devono essere dichiarati alla dogana, per evitare che siano considerati ritrovati in Grecia. In seguito alla dichiarazione di importazione, dovrà essere segnalato il valore economico delle antichità e le intenzioni dell'importatore. Infatti, colui che vende le antichità importate senza dichiarazione preventiva al Ministero competente, rischia parimenti pene pecuniarie.
Qualora le antichità importate siano vendute a privati, si dovrà pagare una tassa all'erario greco del 10% sul prezzo di vendita.
Colui che acquista antichità da un collezionista sconosciuto, deve comunicare il fatto al Ministero della Pubblica Istruzione, rischiando, altrimenti, una contravvenzione.
Coloro che intendano trasferire le proprie antichità in un'altra città della Grecia, devono chiedere un permesso alle autorità locali, che daranno il proprio assenso a seconda delle circostanze.

Collegamenti utili
Ministero della Cultura e dello Sport (anche in inglese)
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CACCIA

I cacciatori provenienti dai Paesi membri dell'Unione Europea seguono le stesse procedure dei cacciatori greci, secondo quanto disposto dalla normativa nazionale adeguata a quella Europea oggi in vigore. La nuova normativa regola l'attività venatoria in considerazione delle moderne regole della scienza sulla necessità di salvaguardia dell'ecosistema e delle specie animali, della protezione dell'ambiente naturale e delle condizioni di vita della fauna selvatica.
Per cacciare in Grecia occorre apposita licenza, rilasciata dalle associazioni di caccia legalmente riconosciute. La licenza di caccia italiana deve essere convalidata dalla competente associazione di caccia territoriale.

Procedure e formalità
Prima dell'arrivo in Grecia, bisogna indirizzare la richiesta per il rilascio della licenza direttamente alle Autorità Forestali della zona prescelta, indicando il periodo desiderato.

La documentazione necessaria comprende:

  1. licenza di porto di fucile per uso caccia;
  2. Carta Europea d'arma da fuoco;
  3. polizza assicurativa sulla copertura di danni eventualmente procurati a terzi durante l'esercizio della caccia.
  4. tassa di concessione governativa, tassa di concessione regionale e/o locale da versare in loco;
  5. autocertificazione della L. 1599/86 (modulo prestampato Legge Ellenica) con la quale si dichiara di non trovarsi in situazioni ostative per violazioni in materia venatoria;
  6. autocertificazione indicante la residenza provvisoria in Grecia;
  7. assaporto per i cani (Reg. UE 998/2003) "per la movimentazione a carattere non commerciale di animali da compagnia" rilasciato dal servizio veterinario ASL competente per territorio.

Qualora l'Autorità Forestale lo ritenga opportuno, può richiedere la documentazione tradotta in lingua greca.
I cacciatori provenienti da paesi dell'U.E., non possono far parte di associazioni elleniche venatorie, ma possono cacciare in zone esenti da particolari divieti e nelle riserve pubbliche controllate o private. Gli importi da versare per il rilascio della licenza variano a seconda della durata del periodo richiesto; una licenza di caccia locale della durata di 15 giorni costa circa 35€ tasse incluse e può andare sino a 100€ per la licenza nazionale per periodi superiori a 60 giorni.
La caccia è permessa solo durante il giorno, cioè mezz’ora prima dell’alba fino a mezz’ora dopo il tramonto.

Generali divieti di caccia
È vietato:

  1. l'uso di mezzi di imbarcazione per la caccia di volatili acquatici presso laghi, aree paludose, fiumi e lagune;
  2. l’esercizio della caccia con mezzi meccanici, riflettori e luci attrattive;
  3. il trasporto di fucili da caccia carichi o non custoditi nell’astuccio;
  4. la caccia nel raggio di 250m. dai centri abitati o nel raggio di 100 m. dalle case isolate;
  5. la caccia nei boschi nazionali e nelle riserve;
  6. la caccia col puntamento di volatili che si trovano sui pali del telefono e sui cavi del telegrafo;
  7. la caccia di volatili e mammiferi “utili” stabiliti dal Ministero dell’Agricoltura.
  8. la compravendita ed il trasporto per vendita di selvaggina d’ogni sorta durante il periodo di divieto di caccia;
  9. la compravendita della lepre e della pernice durante tutto l’anno se non previa licenza;
  10. la compravendita di selvaggina d’ogni specie quando viene accertato che la morte è avvenuta con mezzi illeciti;
  11. il trasporto, l’esibizione e la tortura della selvaggina catturata;
  12. la caccia da inseguimento di più di una lepre e quattro pernici per ogni uscita giornaliera;
  13. la caccia all’orso e alla lince, se non si è previsti del consenso del Ministero dell’Agricoltura;
  14. è vietata la caccia alla beccaccia appostati, sia di mattina che di sera;
  15. l'uso del cane da caccia è permesso da metà settembre a inizio gennaio, solo nei giorni di mercoledì, sabato e domenica, quando è permessa la caccia alla lepre e al cinghiale;
  16. la caccia al cinghiale è permessa solo ai gruppi di 10 cacciatori massimo, col diritto di cacciare in 2 persone per gruppo ed a uscita giornaliera. È vietata la caccia al cinghiale giovane;
  17. è vietata la caccia alla ghiandaia nelle isole, eccetto nell'isola di Eubea;
  18. la caccia alla volpe è permessa dalla metà di settembre alla metà di gennaio sia con l'arma sia col cane (entro i limiti sopraindicati), mentre fino alla fine di febbraio è permessa senza cane ed in zone in cui non vi è un'alta concentrazione di ratti;
  19. è permessa la caccia alla faina con l'uso dell'arma e senza cane, da metà settembre a fine febbraio;
  20. è vietata la caccia al cervo, alla gazzella, ai camosci e ai fagiani a meno che su, decisione del Ministero dell’Agricoltura, ne siano autorizzati i termini di caccia e il numero degli esemplari cacciabili. È vietato, inoltre, cacciare nei rifugi fissi di fauna selvatica, negli allevamenti, nei Parchi Nazionali, nelle zone entro 500m lungo la linea di confine, in prossimità delle coste (entro i 300m), nelle zone colpite da incendi. Nei pressi di siti archeologici, luoghi storici e monumenti è necessario il permesso del Ministero di Cultura greco.
  21. È vietata la compravendita di tutti i tipi di fauna selvatica, esclusa quella proveniente da allevamenti, dalle zone di caccia controllate o dall'estero, sempre che siano state rispettate le procedure di acquisto a norma di legge e in tutte quelle zone ove sussistono divieti di attività venatorie.


Casi punibili
Coloro che trasgrediscono intenzionalmente o per incuria alle precedenti disposizioni, sono punibili con ritiro della licenza di caccia, pene pecuniarie ed eventualmente detentive a seconda della gravità del reato.
Oltre a una pena pecuniaria, rischia la detenzione chi caccia in un periodo non autorizzato, chi caccia selvaggina sulla quale vige divieto e chi è sprovvisto di licenza.
Col carcere altresì è punibile colui che inquina corsi d'acqua, laghi e lagune con avvelenamento o scarico di residui industriali.
Si è punibili con lo stato di fermo e il ritiro della licenza di caccia in caso di trasporto il fucile da caccia carico, slegato e non custodito nell’apposito astuccio, su qualsiasi mezzo di trasporto ed entro le aree abitate. Anche in casa, il fucile deve essere scarico.
Si è punibili con fermo e contravvenzione se durante la battuta di caccia, si adoperano espedienti come fionda elastica, uccelli da richiamo, simulatori e versi di richiamo per la selvaggina.
Inoltre, rischia la detenzione e la multa colui che:

  1. trasporta, su mezzo pubblico, il cane da caccia sprovvisto di museruola;
  2. lascia liberi cani da caccia su zone campestri in orario notturno, o anche di giorno laddove la caccia è vietata. (i cani da caccia trovati liberi durante il periodo di divieto di caccia, potendo procurare danni alla fauna selvatica, vengono catturati e, se necessario, soppressi);
  3. distrugge nidi di qualsiasi specie di volatile e/o ne sottrae la nidiata per la compravendita;
  4. trasporta selvaggina viva, tiene in cattività uccelli cantatori (eccetto esotici) o selvaggina di ogni specie;
  5. importa o esporta da/all'estero selvaggina d'ogni specie, viva o morta. In caso di esportazione senza permesso, la selvaggina viene sequestrata alla dogana e consegnata all'autorità forestale più vicina;
  6. impiega farmaci agricoli come insetticidi o diserbanti su zone destinate all'agricoltura in quantità tale da poter risultare nociva per la selvaggina.

Col carcere, oltre al pagamento di una multa, è punibile chi contravviene al divieto di collocazione e impiego di trappole, reti, cappi, vischio, specchi speciali, ami, luci attrattive, strumenti o mezzi analoghi, col fine d'uccidere, catturare, tramortire volatili e mammiferi selvatici.
N.B. – I costi, le imposte e le cifre indicate possono subire nel tempo variazioni da parte delle locali autorità.

Collegamenti utili
Confederazione Ellenica Cacciatori
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PESCA E IMMERSIONI

In linea di massima, le licenze di pesca sportiva o amatoriale rilasciate da altri paesi membri UE non sono immediatamente equipollenti ai fini della pesca nelle acque territoriali elleniche. I cittadini europei richiedono specifiche licenze per ogni tipo di pesca, direttamente alle Autorità Portuali Elleniche: in particolare sono necessarie licenze per la pesca sportiva e amatoriale, individuale e da imbarcazione. Inoltre è necessario procurarsi una licenza per l'imbarcazione stessa (se regolarmente iscritta al Registro Nautico Ellenico). Se si vuol praticare contemporaneamente pesca subacquea in apnea e pesca da imbarcazione, ad esempio, bisognerà possedere tre licenze.
Per ulteriori informazioni sulla normativa vigente nella specifica zona, e preferibilmente prima delle attività di navigazione, si consiglia di contattare le Capitanerie di Porto locali e/o le Autorità competenti in materia di pesca.

Rilascio delle licenze
Per il rilascio della licenza di pesca amatoriale individuale è necessario presentarsi all'autorità portuale con la seguente documentazione:

  1. domanda indirizzata all'Autorità Portuale contenente i dati anagrafici dell'interessato;
  2. libretto di Licenza di pesca amatoriale individuale da acquistare presso le stesse Autorità Portuali locali al costo di 26€;
  3. due fotografie formato tessera recenti, la fotocopia del documento d'identità e del codice fiscale;
  4. ricevuta di pagamento M.T.N. (Cassa Marittimi) di 3€ e ricevuta di pagamento EKOEMN di 3€. Il rilascio avviene solitamente entro cinque giorni e la validità della licenza è di norma di due anni.

Le licenze di pesca sportiva o amatoriale da e per l'imbarcazione richiedono:

  • registrazione dell'imbarcazione al Registro Ellenico e il possesso del codice fiscale 'A.F.M.' in Grecia, rilasciato dall'Ufficio Esattoriale per l'Emissione Codice Fiscale per Stranieri;
  • domanda alle Autorità Portuali, in duplice copia;
  • fattura di acquisto dell'imbarcazione e del motore, oppure una scrittura privata che certifichi il possesso, con firma autenticata dalle autorità del paese di provenienza, tradotta in lingua greca; la fattura o la certificazione dell'acquirente firmata in duplice copia deve essere completa dei dati anagrafici dell'acquirente e del rivenditore;
  • fotocopia della dichiarazione provvisoria IVA (ΦΠΑ) che riporta l'acquisto, vidimata dall'Ufficio Esattoriale competente;
  • dichiarazione di conformità e certificazione completa del costruttore, per le imbarcazioni importate dopo il 16/06/1998;
  • catalogo ufficiale e certificazione del costruttore del motore sulla potenza HP max continua, se l'imbarcazione è a motore;
  • fotografia dell'imbarcazione;
  • due fotografie del proprietario;
  • ricevuta di pagamento del versamento di 3€ all'EKOEMN;
  • autocertificazione sulla non iscrizione dell'imbarcazione e del motore in altre autorità portuali e sull'autenticità e unicità del codice fiscale. È necessaria la presenza del proprietario dell'imbarcazione o di una persona da lui legittimamente delegata al momento della richiesta.

Per il rilascio della licenza di pesca da imbarcazione è necessaria la seguente documentazione:

  • licenza individuale di pesca sportiva o amatoriale;
  • domanda su apposito modulo;
  • modulo per la licenza di pesca sportiva o amatoriale da/per imbarcazione NAT;
  • ricevuta di versamento secondo il tipo di pesca, sportiva o amatoriale, in mare, praticata da una imbarcazione a remi oppure a motore, con potenza entro i 10HP di 29,35€, con supplemento di 1,47€ per ogni HP aggiuntivo;
  • ricevuta di pagamento MTN della somma di 3€;
  • ricevuta di pagamento EKOEMN della somma di 3€;
  • una fototessera del proprietario;
  • documento di identità dell'interessato.

La validità della licenza è di due anni, il rinnovo va fatto entro il trimestre antecedente alla scadenza e il rilascio è immediato. I moduli sono disponibili presso le autorità portuali.

Generali divieti di pesca
La normativa generale sulla pesca sportiva, in Grecia, vieta:

  1. la pesca sportiva con l'ausilio di fonti luminose, salvo per il caso di pesca in mare con fiocina manuale, consentita con l'ausilio di un lume a luce diffusa non illuminante, di densità non superiore a 500 candele;
  2. la pesca sportiva o amatoriale praticata con imbarcazioni nelle lagune e negli allevamenti ittici statali o pubblici;
  3. la pesca sportiva o amatoriale di spugne e di coralli;
  4. il commercio di prodotti ittici provenienti dalla pesca sportiva o amatoriale; Coloro che praticano la pesca sportiva o amatoriale con strumenti fissi in mare hanno l’obbligo di segnalarli e di renderli visibili ad una distanza di almeno 300 metri.


Attrezzature per la pesca amatoriale o sportiva in mare
La pesca amatoriale o sportiva in mare è consentita con le seguenti attrezzature e i seguenti vincoli.

  • Reti: consentite reti semplici sino a 100m il cui lato del giunto deve essere superiore a 2,4cm.;
  • palamiti: il numero di ami consentiti non deve essere superiore a 150 per ogni pescatore dilettante a bordo, e comunque, il numero complessivo non può superare le 300 unità, indipendentemente dal numero di persone sull'imbarcazione. Non sono consentite reti e palamiti nel mese di maggio;
  • esche, cestino, nassa: nel mese di maggio è consentito, per ogni pescatore, l'uso di due di questi strumenti;
  • giacchi: è consentito un giacchio per ogni pescatore, di diametro inferiore ai 10cm. Se ne vieta l'uso presso le foci dei fiumi, a un raggio di distanza di 500m da queste e negli imbocchi di raccoglimento degli allevamenti ittici, a un raggio di distanza inferiore ai 200m;
  • negossa, coppo, canna da pesca manuale, oltre che vari strumenti a uncino conosciuti con nomi comuni (lenza, traina, fiocina etc.) senza alcun limite;
  • fucile subacqueo.


Quantità consentite
Ogni pescatore dilettante può pescare complessivamente sino a un massimo di 5kg di pesce o molluschi o crostacei ogni 24 ore, qualora peschi con qualsiasi strumento consentito, escluse reti e palamiti con i quali si può pescare fino a 10kg. Sono esclusi i casi in cui un pesce solo supera il peso previsto.
Si può pescare un solo pesce della specie Epinephelus.

Pesca sportiva o amatoriale subacquea
È vietata la pratica della pesca sportiva o amatoriale subacquea:

  1. nel mese di maggio;
  2. da subito dopo il tramonto sino all’alba;
  3. per tutti coloro che non hanno compiuto il 16mo anno d'età;
  4. a una distanza di 200m dai punti di balneazione, da segnalazioni o lavori portuali, da pescherecci o imbarcazioni da pesca, dalle reti con segnalazione evidente, da navi ancorate e/o ormeggiate;
  5. in tutte quelle zone di passaggio delle imbarcazioni, oltre che nelle zone di accesso e uscita di porti e punti di ormeggio e/o ancoraggio.

È vietato ai pescatori subacquei dilettanti:

  1. la rimozione di pesci dagli strumenti di pesca di altri pescatori;
  2. tenere carico il fucile subacqueo anche fuori dall’acqua o sulla terraferma;
  3. l’uso di qualsiasi tipo di attrezzatura subacquea per la fornitura d’aria da imbarcazione oppure attrezzature subacquee portatili autonome. Inoltre, è vietato portare respiratori con altri composti chimici sulle imbarcazioni o natanti. Da questo divieto sono esclusi tutti quei casi in cui si effettuano ricerche o altre attività relative alla pesca con un permesso a tempo determinato o per una zona specifica rilasciato dal Ministero dell’Agricoltura;
  4. l’uso della fiocina la cui potenza dipenda dalla detonazione di materiale esplosivo o da altra composizione chimica;
  5. l’uso delle reti in qualsiasi fase durante la pesca;
  6. pescare pesci di peso inferiore ai 150 gr. e polipi di peso inferiore ai 500 gr.;
  7. l’uso di illuminazione subacquea di giorno e di notte;
  8. la pesca subacquea ad oltre 10 m. di profondità;
  9. la pesca con il fucile subacqueo ai minori di 18 anni.


Obblighi del pescatore subacqueo
I pescatori subacquei sportivi o dilettanti, quando si trovano sott’acqua, devono segnalare la loro posizione con un galleggiante in plastica di colore giallo, bandierina gialla e linea diagonale rossa con scritte le lettere Υ.Δ. e visibile, in condizioni normali, da almeno 300 m. di distanza. Qualora il pescatore subacqueo fosse accompagnato da un’imbarcazione o natante, la segnalazione dovrà essere fissa e posizionata su un punto ben visibile della stessa. Il pescatore subacqueo dovrà muoversi a circa 50 m. dal galleggiante di segnalazione.

Pesca sportiva o amatoriale in acque interne
La pesca sportiva o amatoriale in acque interne (laghi, fiumi) è permessa soltanto con strumenti tradizionali di agganciamento, come la canna da pesca, la lenza, ecc. esclusi i palamiti. Ogni pescatore subacqueo può pescare fino a 2kg di pesce oppure 3 pezzi ogni 24 ore, indipendentemente dal peso.

Divieti vigenti in Grecia per la pesca sportiva o amatoriale in acque interne
È vietata la pesca nei fiumi per le seguenti specie e nei determinati periodi dell’anno:

  • la trota (in greco, pestrofa) dal primo novembre a metà febbraio;
  • il gambero di fiume (in greco, karavida) da metà febbraio a metà maggio;
  • il coracino nei mesi di dicembre e gennaio.


Attività subacquee (anche in relazione al ritrovamento di antichità)
Le immersioni effettuate con le necessarie attrezzature sono permesse nelle zone marine ove non esiste alcun divieto specifico sulla protezione delle ricchezze archeologiche e culturali. Ogni scoperta o localizzazione di antichità deve essere immediatamente segnalata alle più vicine autorità portuali.
Nelle località esenti dal divieto di immersione, le attività subacquee con l’ausilio di autorespiratori sono in linea di massima possibili. È vietato portare in superficie o rimuovere oggetti antichi localizzati nei fondali marini. Inoltre è vietato fotografare o riprendere con videocamera i fondali senza il permesso rilasciato preventivamente dalla competente Autorità Portuale e il parere favorevole della Sovrintendenza Archeologica per le Antichità Marittime del Ministero della Cultura (Eforia Enalion Archeotiton).
L’età minima per le immersioni è 18 anni compiuti. L’interessato deve godere di buona salute e avere la conoscenza accertata delle attività natatorie. Eccezionalmente, l'età può scendere al di sotto dei 18 anni se si è in possesso di un consenso scritto rilasciato a norma di legge. I sub stranieri devono essere in possesso della documentazione ufficiale rilasciata a norma di legge dal Paese di provenienza dal quale risulti la comprovata esperienza e la formazione professionale (diploma di sub e/o patentino per le immersioni).
Le attrezzature per le immersioni (bombole e compressori d’aria) devono essere dichiarate all’ingresso in Grecia e possono essere usate solo nelle zone ove non esiste alcun divieto di immersione e soltanto con il permesso delle autorità portuali di zona.
La normativa di sicurezza e prevenzione presuppone la presenza di un galleggiante di segnalazione in superficie, immersione in coppia, profondità limitate, assenza di decompressione e particolare attenzione ai bagnanti. Per chi è in possesso di attrezzature proprie, si consiglia di prendere comunque contatto con centri di immersione organizzati per maggiore completezza di informazioni. Qualora non siano presenti centri organizzati, chi è in possesso di imbarcazione e attrezzature dovrà portare con sé tutto il necessario previsto a norma di legge. Si ricorda che potrebbe essere difficile reperire aria (aria in genere, o di buona qualità) in alcune zone del Paese. Si consiglia, prima di procedere con le attività di immersione, di rivolgersi alle autorità portuali di zona oppure agli uffici informazioni locali per ottenere chiarimenti sull'esistenza di eventuali limitazioni e/o ulteriori divieti o pericoli.
La Sovrintendenza Archeologica e l’Ispettorato alle Antichità Marine possono in ogni momento proibire l’immersione in determinate aree delle regioni abilitate senza preavviso. Le autorità competenti alla vigilanza del rispetto delle norme emanate dal Servizio Archeologico sono l’Ufficio Archeologico locale, la Guardia Costiera e la Polizia locale. Prima di intraprendere qualsiasi attività subacquea si consiglia di contattare direttamente le autorità sopraindicate per ovviare a eventuali inconvenienti provocati da nuove disposizioni non preventivamente notificate.
N.B. – I costi, le imposte e le cifre indicate possono subire variazioni da parte delle locali autorità.

Collegamenti utili
Ministero dell'Agricoltura
Ministero della Marina Mercantile
Sovrintendenza Archeologica per le Antichità Marittime del Ministero della Cultura (Eforia Enalion Archeotiton)

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NAVIGAZIONE

La più recente normativa sulla navigazione turistica prevede l'abolizione della tassa di circolazione.

Documenti per le imbarcazioni
La patente nautica è necessaria per la guida di imbarcazioni veloci, piccoli natanti da diporto, gommoni e affini con motore superiore a 30 o 40 HP, a seconda che si tratti di motore diesel o benzina.
Si consiglia comunque di contattare le autorità portuali del primo porto di accesso in quanto potrebbero essere previsti controlli ed esami di idoneità a oggi non conosciuti. A tal fine sarà sempre meglio portare con sé due fototessera e un documento di identità. Secondo le normative che regolano la navigazione da diporto, la documentazione tecnica rilasciata dal Paese di provenienza è di norma valida se è dimostrata l'equipollenza a quella nazionale.
Per le imbarcazioni battenti bandiera di un paese dell'U.E. non è obbligatorio il TLB (Transit Log Book) né il Bollettino di Movimento delle Imbarcazioni da Diporto (DE.K.P.A.) per le imbarcazioni che possiedono un documento analogo. Le imbarcazioni da diporto private di lunghezza superiore ai 10 m. devono disporre del Bollettino di Movimento delle Imbarcazioni da Diporto (DE.K.P.A.) rilasciato dall'autorità portuale del luogo di attracco stabile. In mancanza di quest'ultimo, provvederà al rilascio l'autorità portuale competente per l’attracco e la partenza.

Adempimenti per la navigazione
Prima della partenza, il comandante o il capitano di ogni imbarcazione privata da diporto deve presentare all'autorità del porto di partenza, e a ogni porto di attracco, una lista con i dati delle persone a bordo: durante la navigazione deve essere disponibile una copia di tale lista. Come porto di partenza si intende il porto ellenico dal quale inizia il viaggio oppure il primo porto ellenico di attracco, qualora il viaggio inizi all’estero.
Il trasferimento e la circolazione di imbarcazioni da diporto professionali e private sono consentiti solo se si è in possesso di assicurazione per:

  • responsabilità civile in caso di morte o danni fisici alle persone a bordo e a terzi provocati da incidenti, naufragi o altre cause;
  • responsabilità civile per danni materiali alle persone a bordo e a terzi provocati da incidenti,
  • naufragi o altre cause; provocazione di inquinamento marino.


Marine
La capacità complessiva delle marine in Grecia è di circa 7000 posti. Oltre i posti per l’ormeggio disponibili presso le marine private o pubbliche, altre 3000 imbarcazioni possono essere ospitate presso le stazioni portuali e disporre di servizi di base.
Le imbarcazioni turistiche private che richiedono facilitazioni portuali sono soggette al versamento di tasse portuali calcolate in base al tipo di imbarcazione.

Rifornimenti
Carburanti: il diesel è disponibile principalmente con automezzi cisterna, a cura delle autorità portuali locali. Le società petrolifere hanno attivato una rete di distribuzione su tutto il territorio, in alcuni casi attraverso piccole imbarcazioni cisterna. Il prezzo del carburante è quello corrente, nei punti più lontani con lieve sovrapprezzo, che include il costo del trasporto. I natanti non hanno più diritto al carburante “transit”. La benzina è fornita dai distributori e non dalle pompe sulle banchine.
Lubrificanti: sono in genere disponibili tutti i tipi, ma la loro fornitura può risultare difficoltosa in alcune isole più lontane; in questo caso per le imbarcazioni che effettuano itinerari lunghi si raccomanda la dovuta prevenzione.
Acqua: per quanto concerne l’acqua potabile, i costi sono aumentati rimarchevolmente rispetto a quella del consumo urbano. Nei porti è disponibile in banchina o trasportata con mezzi appositi; la tariffa deve essere richiesta alle autorità portuali. La fornitura può risultare difficoltosa in alcune isole lontane: in questo caso, per le imbarcazioni che effettuano itinerari lunghi, si raccomandano le dovute precauzioni.
Altri rifornimenti: cibi, ghiaccio, gas e altri beni, sono disponibili presso servizi privati nei porti di attracco. Le imbarcazioni turistiche a uso privato, con bandiera ellenica e/o straniera, non hanno diritto a esenzioni economiche sui rifornimenti.

Equipaggiamento a bordo per i natanti
Equipaggiamento obbligatorio:

  • salvagente o cinture di salvataggio pari al numero di persone iscritte nella licenza del natante;
  • tre bengala a mano;
  • un candelotto fumogeno;
  • un estintore portatile conforme tipo CO2 schiuma o polvere;
  • una lampada bianca, quando il natante non è a motore. Per il natante a motore, una lampada bianca in posizione dominante, una rossa nella parte sinistra e una verde a destra, oppure un lume tricolore; una ricetrasmittente transistor.

Equipaggiamento consigliato a bordo:

  • una coppia di remi di riserva, anche se il natante è a motore;
  • un salvagente rotondo, con corda lunga almeno 15 metri;
  • una torcia;
  • uno scalmo di riserva;
  • un secchio;
  • un’ancora galleggiante;
  • valigia di primo soccorso.
Collegamenti utili
Ministero della Marina Mercantile
Yacht.it
SailingIssues
 (per informazioni sul Transit Log Book (TLB) e sul Bollettino di Movimento delle Imbarcazioni da Diporto (DeKPA)
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GUIDA TURISTICA

Colui che si improvvisa guida turistica per un gruppo di amici, senza compenso, non incorre in alcun reato. Colui che, senza averne titolo, dichiara di essere una guida turistica professionale e svolge l'attività previo compenso, incorre nel reato di usurpazione/falsificazione di titolo professionale, con relativa pena di carcere fino a 3 anni, commutabile in pena pecuniaria. La licenza di guida turistica italiana risulta equipollente a quella greca. Chi possiede la licenza italiana non incorre in limitazioni nell’esercizio della professione di guida turistica su territorio nazionale greco.
Considerato che l’esercizio della professione di guida turistica è consentito in Grecia solo con licenza rilasciata dalla Segreteria Generale dell’Ente Turistico Greco (E.O.T.), è consigliabile contattare preventivamente le autorità locali per informarsi se eventualmente esistano attività aggiuntive per esercitare l'attività o per beneficiare di completa equipollenza della propria licenza. La licenza può valere nel paese sia per aree generiche che per settori specifici. Lo stesso vale per la preparazione della guida relativamente alle esigenze turistiche. La guida turistica, cittadina di uno dei paesi membri dell’Unione Europea, ha la possibilità di fornire i propri servizi in Grecia, quando accompagna un gruppo di turisti in un viaggio organizzato di durata limitata e con un percorso prestabilito, in posti che non siano musei e monumenti storici.
Chi volesse esercitare la professione anche in questi luoghi deve possedere:

  • la licenza d’esercizio del ruolo professionale e un attestato, concesso dall'autorità competente, in cui si certifichi che è stato esercitato il ruolo di guida turistica a tempo pieno per due anni, o part-time per un periodo equivalente, nell’arco degli ultimi dieci anni;
  • di possedere titolo di studio, diploma di istruzione secondaria superiore o universitaria che dimostrino conoscenza della civiltà greca e delle sue maggiori epoche.

Nell’attestato dovranno essere riportati espressamente:

  • i titoli di studio specifici conseguiti dalla guida turistica (qualifica, data, ente, ecc.);
  • • la disciplina o il ciclo specifico di studi con l'indicazione delle materie che dimostrino la conoscenza della civiltà greca.

La guida dovrà eventualmente fornire una traduzione ufficiale dei documenti effettuata dalle autorità competenti del paese di provenienza e da presentare, se richiesta, dall’autorità vigente. Chi presta servizio senza licenza è punibile con la carcerazione fino a tre mesi e con una pena pecuniaria. Stessa pena rischiano proprietari, direttori o impiegati di agenzie turistiche che danno consapevolmente l’incarico per una visita guidata a persona priva di licenza. Sono rare le eccezioni (ad esempio servizi alberghieri inclusivi di visite guidate) alle suddette normative.

Particolari casi di rilascio di licenze
In via del tutto eccezionale, su delibera del Segretario Generale dell’E.O.T., possono essere rilasciati:

  • la licenza di esercizio della professione di guida turistica a stranieri di provenienza greca, diplomati presso la scuola per guida turistica dell’E.O.T.;
  • il permesso di visita guidata, senza retribuzione, su siti archeologici e in musei, rilasciato a connazionali e stranieri, se sono insegnanti di scuole superiori con indirizzo archeologico, oppure a direttori e insegnanti di scuole archeologiche per stranieri in Grecia, per visita guidata a scopo didattico;
  • il permesso di visita guidata, senza retribuzione per direttori e insegnanti di scuole archeologiche straniere in Grecia, nonché ad archeologi greci per visita guidata a personalità importanti, in musei e nei siti archeologici nei quali vi sia un'attività scientifica o di scavo.


Controllo sulle guide turistiche – Sanzioni
L’E.O.T. esercita il controllo sulle guide turistiche che, se non rispettano le normative regolanti l'esercizio della propria attività, rischiano sanzioni amministrative come:

  • il richiamo;
  • la contravvenzione;
  • il ritiro temporaneo della licenza di esercizio della professione per un periodo massimo di sei mesi e per infrazione commessa due volte nell’arco di due anni;
  • ritiro definitivo della licenza, in seguito al doppio ritiro per infrazione commessa due volte nell’arco di due anni.

Le sanzioni amministrative vengono ingiunte a seguito della convocazione del trasgressore a presentare chiarimenti, almeno entro trenta giorni dalla scadenza fissata.

Collegamenti utili
Istituto pubblico di istruzione turistica
Portale Grecia

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CAMPING

In Grecia esistono circa 350 aree di campeggio con una capacità totale di 30.600 piazzole e circa 700 bungalow. I campeggi sono classificati in quattro categorie (A, B, C, D): la quarta categoria (D) è di competenza degli enti locali che, su terreni di proprietà del demanio e in assenza di altri campeggi entro i propri confini amministrativi, possono procedere alla realizzazione di aree di sosta e spazi adeguati.
Le rispettive tariffe variano in base ai servizi offerti e alla zona in cui si trovano (il Ministero dello Sviluppo stabilisce le tariffe minime, i gestori presentano i prezzi definitivi per la registrazione alla Camera Alberghiera Ellenica e quindi per la definitiva approvazione da parte delle Direzioni Turistiche Regionali). Devono essere in possesso del marchio di esercizio rilasciato dall’Ente Nazionale Ellenico per il Turismo.
La normativa greca prevede il divieto di campeggio libero.
Non si può esercitare attività di campeggio e non è permesso piantare tende e/o sostare permanentemente con roulotte (la legge non contempla la parola camper/autocaravan ma è da intendersi tutti i mezzi adibiti a questo tipo di turismo) in luoghi che non siano adibiti a campeggi, nei pressi di siti archeologici, spiagge, piazze, parchi e giardini, boschi e generalmente nei luoghi pubblici. Onde evitare che si verifichino, soprattutto nel periodo estivo, situazioni di campeggio libero incontrollato con conseguenti problemi di natura igienico-sanitaria, pericolo di inquinamento delle acque e del territorio e rischio di incendi, le autorità locali, in assenza di campeggi entro i propri confini amministrativi, possono, qualora lo ritengano opportuno, destinare delle aree a sosta provvisoria autorizzata a esclusione dei luoghi summenzionati. Quindi, laddove la quantità di campeggi non sia sufficiente a soddisfare la domanda turistica o non siano presenti aree adibite, rivolgendosi preventivamente alle autorità locali è possibile ottenere informazioni su eventuali punti, ove si possa sostare provvisoriamente.
Coloro che violano le suddette disposizioni saranno invitati dagli organi di polizia, guardie forestali, capitanerie a lasciare immediatamente la zona e recarsi presso la più vicina struttura organizzata (campeggio o area autorizzata). I trasgressori sono punibili con il carcere fino a tre mesi e/o con una pena pecuniaria. Contemporaneamente il tribunale ingiunge la loro espulsione forzata, qualora non sia prevista una pena più pesante.

Collegamenti utili 
Ministero dell'Economia, dello Sviluppo e dell Turismo
Travelling Internet
Camping and caravaning in Greece
Camping in Greece
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