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Nascita e maternità surrogata

Nascita

Registrazione della nascita del figlio di un cittadino italiano.

I figli di genitori entrambi italiani o di almeno uno con cittadinanza italiana – anche se nati all’estero ed eventualmente in possesso di un’altra cittadinanza – sono cittadini italiani, pertanto la loro nascita deve essere obbligatoriamente registrata in Italia. Per consentire il riconoscimento della cittadinanza al proprio figlio e l’eventuale rilascio di documenti di identità la nascita deve essere trascritta in Italia.

Nel caso in cui entrambi i genitori siano italiani ed appartengano o siano residenti presso Comuni diversi – salvo diverso accordo tra di loro – l’atto di nascita verrà trascritto presso il Comune di riferimento della madre.

Diverso è il caso di minori adottati all’estero, in merito ai quali si consiglia di prendere visione di questa pagina web, nonché prendendo diretto contatto con l’Ufficio consolare.

Trascrizione in Italia della nascita avvenuta in Grecia

In caso di figlio nato in costanza di matrimonio occorre presentare:

  • atto integrale di nascita in originale, completo del nome del bambino (Πλήρης Πρωτότυπη Ληξιαρχική Πράξη Γέννησης κι όχι Απόσπασμα Ληξιαρχικής Πράξης Γέννησης), da richiedersi presso il Comune di nascita (e non tramite fax/email dal KEP). L’atto deve essere munito di timbro e firma del funzionario responsabile;
  • traduzione dell’atto in lingua italiana * (vedi sotto, traduzioni accettate);
  • istanza di trascrizione dell’atto, firmata da entrambi i genitori;
  • fotocopie dei documenti d’identità dei genitori, in corso di validità.

In caso di figlio nato fuori del matrimonio in costanza di atto di riconoscimento occorre presentare:

  • atto integrale di nascita in originale, completo del nome del bambino (Πλήρης Πρωτότυπη Ληξιαρχική Πράξη Γέννησης κι όχι Απόσπασμα Ληξιαρχικής Πράξης Γέννησης), recante l’annotazione del riconoscimento (atto notarile) a margine dell’atto, da richiedersi presso il Comune di nascita (e non tramite fax/email dal KEP). L’atto deve essere munito di timbro e firma del funzionario responsabile;
  • traduzione dell’atto in lingua italiana * (vedi sotto, traduzioni accettate);
  • istanza di trascrizione dell’atto firmata da entrambi i genitori;
  • fotocopie dei documenti d’identità dei genitori, in corso di validità;
  • ove successivamente richiesto dal Comune italiano, copia dell’atto notarile di riconoscimento, completato con l’Apostille de L’Aja del 1961 e la relativa traduzione dell’atto in lingua italiana * (vedi sotto, traduzioni accettate).

In caso di nascita di figlio in costanza di Patto di Convivenza ellenico (Σύμφωνο Συμβίωσης):

  • atto integrale di nascita in originale, completo del nome del bambino (Πλήρης Πρωτότυπη Ληξιαρχική Πράξη Γέννησης κι όχι Απόσπασμα Ληξιαρχικής Πράξης Γέννησης), da richiedersi presso il Comune di nascita (e non tramite fax/email dal KEP). L’atto deve essere munito di timbro e firma del funzionario responsabile;
  • traduzione dell’atto in lingua italiana * (vedi sotto, traduzioni accettate);
  • atto del Patto di convivenza greco in originale (Πρωτότυπη Ληξιαρχική Πράξη Συμφώνου Συμβίωσης), rilasciato dal Comune di trascrizione. L’atto deve essere munito di timbro e firma del funzionario responsabile;
  • traduzione dell’atto del Patto di convivenza in lingua italiana * (vedi sotto, traduzioni accettate);
  • istanza di trascrizione dell’atto, firmata da entrambi i genitori;
  • fotocopie dei documenti d’identità dei genitori, in corso di validità;
  • ove successivamente richiesto dal Comune italiano, copia dell’atto notarile di riconoscimento, completato con l’Apostille de L’Aja del 1961 e la relativa traduzione dell’atto in lingua italiana * (vedi sotto, traduzioni accettate).

(*) Traduzioni

Per le traduzioni consultare questa pagina.

Presentazione della documentazione

La documentazione può essere inviata per posta raccomandata o corriere all’ indirizzo dell’Ambasciata d’Italia in Atene (Sekeri 2 – 106 74, Atene) con la dicitura “Per la Cancelleria Consolare”, ovvero presentata personalmente in Cancelleria Consolare (Patriarchou Ioakeim 38 – 106 75, Atene) negli orari di ricezione del pubblico, previo appuntamento con l’Ufficio Stato Civile da fissare mediante il portale Prenot@mi.

Se si risiede nell’area in cui è attiva una Sede consolare onoraria si potrà consegnare tutta la documentazione a detto ufficio per l’inoltro alla Cancelleria consolare.

Trascrizione in Italia della nascita avvenuta in Paese diverso dalla Grecia (servizio prestato esclusivamente per gli iscritti all’A.I.R.E.)


Documenti da presentare:

  • atto/certificato di nascita completo del nome del bambino in originale, da richiedersi presso le Autorità di stato civile competenti del Paese di nascita, completato con la “Apostille” del Paese emittente (o legalizzazione di conformità dell’Ambasciata/Consolato d’Italia competente per territorio di nascita);
  • traduzione diretta dell’ atto/certificato di nascita dalla lingua originale in italiano (non sono accettate traduzioni intermedie), completa di timbro di conformità di traduzione dell’Ambasciata/Consolato d’Italia competente o Apostille per i Paesi che la ammettono sulla traduzione. Si suggerisce di prendere visione del sito web di tale Sede diplomatico-consolare per ogni ulteriore informazione;
  • istanza di trascrizione dell’atto, firmata da entrambi i genitori;
  • fotocopie dei documenti d’identità dei genitori, in corso di validità.

Maternità surrogata

Sebbene permessa dalla normativa greca, la “maternità surrogata” è una pratica vietata dalla legge italiana.

L’Ambasciata, ricevuto un atto di nascita relativo ad un bambino nato con tale pratica, è tenuta all’avvio in trascrizione del documento al Comune italiano in parallelo alla comunicazione delle particolari circostanze della nascita al Comune stesso e alla Procura della Repubblica competente per territorio, ai fini delle decisioni di dette Amministrazioni, che potrebbero prevedere conseguenze penali gravi per i genitori, nonché – in caso di condanna – la pena accessoria della decadenza della potestà genitoriale per i minori.

Sebbene si comprendano pienamente i desideri della coppia e la speranza riposti in tale metodo di procreazione, si tiene a richiamare la massima attenzione degli interessati sulle possibili conseguenze, da tenere in debita considerazione prima di ogni decisione, stante l’importanza delle possibili ricadute per i genitori e per i minori.