{"id":1134,"date":"2017-09-06T14:35:33","date_gmt":"2017-09-06T11:35:33","guid":{"rendered":"https:\/\/ambatene.esteri.it\/news\/dall_ambasciata\/2017\/09\/commemorazione-delle-vittime-del\/"},"modified":"2017-09-06T14:35:33","modified_gmt":"2017-09-06T11:35:33","slug":"commemorazione-delle-vittime-del","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ambatene.esteri.it\/it\/news\/dall_ambasciata\/2017\/09\/commemorazione-delle-vittime-del\/","title":{"rendered":"Il naufragio del Piroscafo Oria"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Il piroscafo Oria salp\u00f2 l&#8217;11 febbraio 1944 da Rodi per il Pireo, con a bordo pi\u00f9 di 4200 prigionieri italiani che si erano rifiutati di aderire alla Repubblica Sociale Italiana dopo l\u2019Armistizio dell&#8217;8 settembre 1943, per essere trasferiti come forza lavoro nei lager del Terzo Reich.\u00a0L&#8217;indomani, il 12 febbraio 1944, colto da una tempesta, il piroscafo affond\u00f2 a 25 miglia dalla destinazione finale, dopo essersi incagliato nei bassi fondali prospicienti l\u2019isola di Patroklos, sulla costa dell\u2019Attica. I soccorsi, ostacolati dalle pessime condizioni meteo, consentirono di salvare solo 37 soldati italiani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I cadaveri di circa 250 naufraghi, trascinati sulla costa dal fortunale e sepolti in fosse comuni, furono traslati, in seguito, nel Sacrario dei caduti d\u2019Oltremare di Bari. I resti di tutti gli altri non sono mai stati recuperati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si tratta del peggiore disastro navale mai registrato nel Mar Mediterraneo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Purtroppo non furono i soli. Furono circa 15.000 i soldati italiani che trovarono la morte nell\u2019Egeo dal 1943 all\u2019inizio del 1945, nel tentativo di essere deportati nei campi di lavoro in Germania.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con il loro rifiuto, pagato con la vita, questi soldati italiani hanno contribuito alla rinascita del nostro paese. Purtroppo, l\u2019Italia del dopoguerra si \u00e8 dimenticata di loro. Demolita dalla guerra e sopraffatta dalla guerra fratricida che segu\u00ec la caduta del regime fascista, l\u2019Italia non era in grado di avere contezza dei propri soldati deceduti ed aveva gi\u00e0 scelto gli eroi su cui si fondava la nascente repubblica. La guerra di liberazione ridava dignit\u00e0 ad una Nazione che agognava nuovi eroi da celebrare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se si possono comprendere le difficolt\u00e0 di un Paese distrutto dalla guerra, che anelava alla ricostruzione, da tempo \u00e8 arrivato il momento di ridare dignit\u00e0 e onore ai nostri soldati, andati in guerra per dovere verso la nostra patria e deceduti per essersi rifiutati di continuare la guerra dei regimi fascista e nazista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Loro stessi sembrano richiamarci alle nostre responsabilit\u00e0 dopo anni di silenzio. Dopo pi\u00f9 di 60 anni, hanno cominciato a riaffiorare silenziosamente le poche cose che appartenevano ai nostri soldati prigionieri.\u00a0Il riaffioramento dei resti del naufragio attir\u00f2 l\u2019attenzione di un subacqueo greco \u2013 Aristotelis Zervoudis \u2013 che dal 1999 e per i successivi due anni continu\u00f2 ad immergersi, arrivando infine alla conclusione che sul fondale aveva ritrovato i resti del Piroscafo Oria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 9 febbraio 2014 \u00e8 stato inaugurato, nel punto di costa in cui \u00e8 avvenuto il naufragio, un Monumento in onore dei caduti del Piroscafo Oria, in presenza dell\u2019Arcivescovo cattolico di Atene, del Vescovo di Mesogeas e Lavreotikis e del Sindaco del Comune di Saronikos.\u00a0La realizzazione del monumento, a cura dello scultore greco Thimios Panourgias,\u00a0\u00e8 stata possibile grazie ad una donazione del cittadino greco Thanassis Martinos.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La rete dei familiari dispersi nel naufragio, nata spontaneamente in internet, si sta adoperando per portare all&#8217;attenzione generale la vicenda dell&#8217;Oria, facendosi promotrice di una campagna di ricerca dei vari nominativi, con il fine di provare a ricostruire la storia dei soldati caduti durante il naufragio e di poter ritrovare le famiglie dei militari deceduti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per maggiori informazioni:\u00a0<a href=\"http:\\www.piroscafooria.it\">www.piroscafooria.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il piroscafo Oria salp\u00f2 l&#8217;11 febbraio 1944 da Rodi per il Pireo, con a bordo pi\u00f9 di 4200 prigionieri italiani che si erano rifiutati di aderire alla Repubblica Sociale Italiana dopo l\u2019Armistizio dell&#8217;8 settembre 1943, per essere trasferiti come forza lavoro nei lager del Terzo Reich.\u00a0L&#8217;indomani, il 12 febbraio 1944, colto da una tempesta, il [&hellip;]","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"tags":[],"class_list":["post-1134","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ambatene.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1134","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ambatene.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ambatene.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ambatene.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ambatene.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1134"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ambatene.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1134\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ambatene.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1134"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ambatene.esteri.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1134"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}