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Una ricerca delle radici comuni tra mare Adriatico e Ionio

Data:

03/05/2020


Una ricerca delle radici comuni tra mare Adriatico e Ionio

INTRODUZIONE DELL'INIZIATIVA DA PARTE DELL'AMBASCIATORE LUIGI MARRAS

 

In questi giorni vissuti al chiuso ci vengono in mente, comunicando a distanza, storie interessanti. È così che, parlando una di queste sere con l’amico Professore Spyridon Flogaitis, è nata l’idea di ricercare la storia dei nostri cognomi che meglio vi spiega, nel testo che segue, lui stesso. Non mi resta che invitare anch’io tutti voi Amici greci e italiani, di aderire a questa ricerca delle radici comuni dei nostri cognomi, a questa caccia al tesoro dei nomi e di inviarci le vostre storie più interessanti in cento parole.

Luigi Marras

 

IL MAR ADRIATICO-IONIO E LA SUA CULTURA COMUNE E REGIONALE

 

Il mare Adriatico-Ionio ha unito per secoli due terre che sono,ad un tempo, diverse e simili, la parte italica-latina-cattolica e la parte balcanica, prevalentemente di cultura ellenico-ortodossa.

La storia degli Stati nazionali dei due ultimi secoli e lo sforzo di formare e valorizzare nazioni omogeneehanno nascosto un passato diverso, quando la gente non seguiva nazionalismi, ma si comportava secondo una logica regionale.

Le due parti del mare adriatico-ionio hanno avuto una storia comune per secoli, in termini di cultura, di economia, di famiglie, etc. Questo è stato ancorpiù verofino al1054, anno dello Scisma, l’impero di Costantinopoli avendo lasciato le sue terreitaliane nel 1071, quando perse Bari.

Invero, la storia comune è forte sin dal trecento, con la egemonia veneziana nella regione, che ha contribuito all’unità dei due mondi, facendo delle Isole Ionie, così come della costa dalmata, parte dell’Occidentepiuttosto che dell’Oriente.

Questa realtà, questo passato,meriterebbero di essere rivisitati e rivalutati, in modo da poter immaginare un futuro degno del passato, un futuro comune, nelle arti, nella cultura, nell’economia, nelle famiglie, etc.

Nelle Isole Ionie ci sono famiglie con nomi che oggi si ritrovano anche in Italia, soprattutto del Sud: Melà, Robotti, Zambelli, Savino, Palmo, Corti ed altri. Nomi che danno testimonianza di questa realtà ed indicano che,un tempo,c’è stata fra le due penisole, una mobilità pacifica, dovuta a vari motivi. È da sottolineare che i nomi riferiti si rinvengono, per esempio,nell’isola di Leucade, tutti insieme,geograficamente,in una serie di villaggi.

Sarei molto interessato ad approfondire questa intuizione. Vorrei invitaretutti coloro che siano in grado di contribuire a far luce su questo passato, almeno a me poco conosciuto. Chiedo, pertanto,a chiunque avesse notizie, informazioni e/o testimonianze, sia personali sia scientifiche, che siano utili, di mettersi in contatto con me (inviando il proprio contributo all’ indirizzo di posta elettronica dell’ Ambasciata ambasciata.atene@esteri.it), al fine di riuscire ad ottenere la intelligenza del fenomeno più piena e completa possibile.

Professore Spyridon Flogaitis


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