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Stato civile

 

Stato civile

Ai sensi del DPR n. 396/2000 i cittadini italiani sono tenuti a dichiarare tutte le variazioni di stato civile che si verificano durante la loro permanenza all'estero. E' dunque loro obbligo consegnare i relativi atti (nascita, matrimonio, decesso) o la relativa documentazione (divorzio, riconoscimento di figli, cambio del regime patrimoniale del matrimonio, ecc.) all'Ufficio Consolare territorialmente competente.

Per i cittadini iscritti all'AIRE, l'Ufficio Consolare si occupa di aggiornare il proprio schedario e di trasmettere l'atto (o gli atti) di stato civile al Comune italiano di riferimento, mentre per i cittadini residenti in Italia, si provvede unicamente a trasmettere gli atti al Comune di residenza del nucleo familiare.

Si ricorda che i cittadini possono consegnare gli atti di stato civile, debitamente legalizzati e tradotti, anche direttamente al Comune
italiano di appartenenza (art. 12, comma 11, DPR 396/2000). In questi casi, dopo aver consegnato direttamente l'atto al Comune, è comunque consigliabile consegnarne una copia all'Ufficio Consolare per l'aggiornamento dei dati dello schedario consolare.

 

PER APPROFONDIMENTI SI RINVIA ALLE INFORMAZIONI GENERALI DISPONIBILI SUL SITO ISTITUZIONALE DEL MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI


Si comunica che, dal 01/06/2014, è entrata in vigore in Grecia la Convenzione di Atene del 15/09/1977, ratificata dalla Repubblica Ellenica il 28/01/2014, che prevede la dispensa da legalizzazione (Apostille dell’Aja) degli atti di stato civile a fine trascrizione, nonché dei certificati da esibire a fine matrimonio.


I figli di genitori entrambi italiani o di almeno uno con cittadinanza italiana - anche se nato all’estero ed eventualmente in possesso di un’altra cittadinanza - sono cittadini italiani. Per consentire il riconoscimento della cittadinanza al proprio figlio la nascita deve essere trascritta in Italia. Tale adempimento è previsto dall'ordinamento dello stato civile italiano (DPR n. 396/2000).

Nel caso in cui entrambi i genitori siano italiani ed appartengano o siano residenti presso Comuni diversi - salvo diverso accordo tra di loro - l'atto di nascita verrà trascritto presso il Comune di riferimento della madre.

 
Registrazione della nascita in Grecia del figlio di cittadino/a italiano/a
Documenti da presentare:
  • copia dell’atto integrale di nascita, completo del nome del bambino (ακριβές αντίγραφο της ληξιαρχικής πράξης γέννησης), da richiedersi presso il Comune di nascita e non tramite fax dal KEP, tradotto in lingua italiana * (v. sotto traduzioni accettate);
  • istanza di trascrizione dell’atto, firmata da entrambi i genitori;
  • fotocopie dei documenti d’identità dei genitori in corso di validità.
 
In caso di nascita di figlio naturale riconosciuto, nato fuori matrimonio, occorre presentare:
  • copia dell’atto integrale di nascita, completo del nome del bambino (ακριβές αντίγραφο της ληξιαρχικής πράξης γέννησης), recante l’annotazione del riconoscimento (atto notarile) a margine, da richiedersi presso il Comune di nascita e non tramite KEP, tradotto in lingua italiana;
  • istanza di trascrizione dell’atto firmata da entrambi i genitori;
  • fotocopie dei documenti d’identità dei genitori in corso di validità;
  • ove successivamente richiesto dal Comune italiano, copia dell’atto di riconoscimento, tradotto in lingua italiana * (v. sotto traduzioni accettate).

In caso di nascita di figlio in costanza di Contratto di Convivenza ellenico (Σύμφωνο Συμβίωσης):

  • copia dell’atto integrale di nascita, completo del nome del bambino (ακριβές αντίγραφο της ληξιαρχικής πράξης γέννησης), da richiedersi presso il Comune di nascita e non tramite KEP, tradotto in lingua italiana*;
  • copia del Patto di convivenza greco (Ληξιαρχική Πράξη Συμφώνου Συμβίωσης), rilasciato dal Comune di trascrizione e tradotto in lingua italiana*;
  • istanza di trascrizione dell’atto, firmata da entrambi i genitori;
  • fotocopie dei documenti d’identità dei genitori in corso di validità;
  • ove successivamente richiesto dal Comune italiano, copia dell’atto di riconoscimento, tradotto in lingua italiana * (v. sotto traduzioni accettate).

 

*Traduzioni

Saranno accettate solo traduzioni in lingua italiana eseguite dal Servizio Traduzioni del Ministero degli Affari Esteri ellenico (Arionos, 10 - Atene) o dalla Rete Consolare Onoraria.

 

Ripristino del cognome attribuito alla nascita Ai sensi della Circolare 397/2008 del Ministero dell’Interno, i soggetti nati all’estero in possesso di doppia cittadinanza (italiana e del Paese di nascita) possono ripristinare il cognome attribuito alla nascita - che sia stato
corretto dall’ufficiale di stato civile italiano al momento della trascrizione affinché fosse uniformato alle regole vigenti in Italia - presentando, tramite l’Ufficio consolare, un’istanza al Comune italiano competente. e un nuovo atto di nascita, tradotto in italiano *

• (v. traduzioni accettate), nel quale le generalità siano riportate come indicate nei documenti d’identità greci.

Ai sensi della Circolare 397/2008 del Ministero dell’Interno, i soggetti nati all’estero in possesso di doppia cittadinanza (italiana e del Paese di nascita) possono ripristinare il cognome attribuito alla nascita  - che sia stato corretto dall’ufficiale di stato civile italiano al momento della trascrizione affinchè fosse uniformato alle regole vigenti Italia - presentando, tramite l’Ufficio consolare, un’istanza al Comune italiano competente. e un nuovo atto di nascita, tradotto in italiano*, nel quale le generalita’ siano riportate come indicate nei documenti d’identita’ greci.


MATRIMONIO

La trascrizione del matrimonio

Il matrimonio celebrato all’estero per avere valore in Italia deve essere trascritto presso il Comune italiano competente.

Documenti da presentare:

  • copia dell’atto di matrimonio, da richiedersi presso il Comune di celebrazione del matrimonio e non tramite KEP, tradotta in lingua italiana dal Servizio Traduzioni del Ministero degli Affari Esteri ellenico (Arionos, 10 - Atene) o dalla Rete Consolare Onoraria;
  • fotocopie dei documenti d’identità degli sposi in corso di validità
  • istanza di trascrizione.

 

Celebrare matrimonio in Grecia

Il matrimonio di un cittadino italiano in Grecia non è soggetto all'obbligo delle pubblicazioni in Italia.

È necessario contattare direttamente l'Autorità che deve celebrare il matrimonio, sia essa religiosa o civile per ottenere l'elenco della documentazione da produrre ai sensi della normativa locale.

Matrimonio RELIGIOSO in Grecia

Il matrimonio religioso in Grecia è concordatario ed ha automaticamente effetti civili. Il cittadino italiano che intende sposarsi in chiesa deve contattare solo le Autorità Religiose competenti e produrre i documenti richiesti dal Diritto Canonico (certificato di battesimo, atto di nascita italiano, ecc.). Dopo la celebrazione del matrimonio è necessario recarsi a registrare l'atto religioso presso l’ "Ufficio di Stato Civile" per ottenere un atto di matrimonio civile da inviare successivamente alla Cancelleria Consolare di Atene o ai Consolati Onorari in Grecia per la registrazione in Italia. Per informazioni relative alla trascrizione del matrimonio si prega di consultare la relativa sezione.

Non sono validi per la trascrizione in Italia i certificati di matrimonio religiosi rilasciati dalle autorità ecclesiastiche.

Matrimonio da contrarsi con rito civile

Documenti richiesti dai Comuni greci:

  • Estratto dell’atto di nascita su formulario plurilingue, completo di annotazioni marginali, rilasciato dal Comune di nascita o di trascrizione;
  • Certificato di capacità matrimoniale su formulario plurilingue, rilasciato da questa Cancelleria Consolare per i residenti in Grecia, dal Comune italiano o dal Consolato di residenza per i restanti connazionali, tradotti in lingua greca, se richiesto dalle Autorità elleniche.

Il certificato di capacità matrimoniale (da non confondere con il certificato individuale di "stato libero") verrà rilasciato da questa
Cancelleria Consolare, dietro pagamento della relativa tassa consolare, a seguito della presentazione di:

  • autocertificazione, reperibile presso la Cancelleria Consolare o cliccando qui;
  • Fotocopia dell’ estratto dell’atto di nascita su formulario plurilingue, completo di annotazioni marginali, rilasciato dal Comune di nascita o di trascrizione;
  • atto di nascita, certificato di stato libero ed eventuale copia di sentenza di divorzio relativi all’altro nubendo, tradotti in italiano;
  • fotocopie dei documenti d’identità dei nubendi.
  • In caso di nubendo di altro Paese (non cittadino greco), dovrà presentare il nulla osta al matrimonio rilasciato dalle Autorità del proprio Paese.

Traduzioni

Saranno accettate solo traduzioni in lingua italiana eseguite dal Servizio Traduzioni del Ministero degli Affari Esteri ellenico (Arionos, 10
- Atene) o dalla Rete Consolare Onoraria.

Regime patrimoniale

N.B.: In costanza di matrimonio, salvo diverso ed espresso accordo tra i coniugi, il regime patrimoniale stabilito dalla legge è:

• in Italia: comunione legale dei beni;

• in Grecia: separazione legale dei beni.

Non può tuttavia essere fatta valere in Italia una norma di un ordinamento straniero: con la trascrizione dell'atto di matrimonio greco,
che non riporta alcuna scelta patrimoniale, verrà considerata in Italia automaticamente valida la "comunione dei beni". Nel caso si desideri avere la separazione dei beni, si dovrà procedere ad un atto notarile successivo da fare registrare presso il Comune.

Per ogni ulteriore informazione, si invita a consultare la relativa pagina sul sito del Ministero degli Affari Esteri.

I cittadini greci che intendano contrarre matrimonio in Italia sono invitati a rivolgersi al Comune italiano interessato o alla competente
Rappresentanza Diplomatica Ellenica in Italia.

 

Matrimonio in Italia e Pubblicazioni di matrimonio

I cittadini italiani iscritti all’AIRE e residenti nella circoscrizione consolare dell’Ambasciata d’Italia ad Atene che intendano contrarre matrimonio in Italia, devono richiedere le pubblicazioni di matrimonio. La richiesta va presentata da entrambi i nubendi su appuntamento presso questa Cancelleria Consolare o presso i Consolati Onorari per il restante territorio, dietro esibizione, oltre che al modulo di richiesta e alle copie dei documenti d’identità dei nubendi, dei seguenti documenti:

Cittadini italiani: dichiarazione sostitutiva ai sensi del DPR 445/2000 (collegamento);

Cittadini stranieri: Certificato di capacità matrimoniale (Πιστοποιητικό ικανότητας γάμου) o Nulla Osta (Άδεια γάμου), tradotti in
italiano; atto di nascita ed eventuale documentazione di divorzio, tradotta in italiano dal Servizio Traduzioni del Ministero degli Affari Esteri ellenico (Arionos, 10 - Atene) o dalla Rete Consolare Onoraria.


DIVORZIO

Le sentenze di divorzio pronunciate all'estero non sono automaticamente valide in Italia. Devono essere trascritte presso l'Ufficio dello Stato Civile del Comune dove risulta registrato il relativo atto di matrimonio, ai fini della prescritta annotazione a margine dell'atto stesso.

Per richiedere la trascrizione del divorzio la sentenza dovrà essere definitiva, ovvero "passata in giudicato".

Registrazione in Italia di una sentenza di divorzio pronunciata in Grecia a richiesta di chiunque ne abbia interesse (gli ex coniugi o i figli). Documentazione da presentare:

1. Per le sentenze pronunciate anteriormente al 01/03/2001:

- Copia conforme della sentenza di divorzio (απόφαση διαζυγίου), munita di Apostille dell’Aja e tradotta in lingua italiana;*

- attestato di passaggio in giudicato della sentenza, rilasciato dalla Cancelleria del Tribunale, munito di Apostille dell’Aja e tradotto in lingua italiana;

- “’Έκθεση παραιτήσεως από τα ένδικα μέσα” in caso di divorzio consensuale;

- attestato che la sentenza non è stata impugnata, in caso di divorzio giudiziale.

- Istanza di trascrizione di sentenza;

- fotocopia di un documento d’identità in corso di validità.

2. Per le sentenze pronunciate dopo il 01/03/2001:

- Il certificato previsto dall’art.39 del Regolamento CE nr. 2201/2003, rilasciato dal Tribunale che ha pronunciato la sentenza (Πιστοποιητικό του άρθρου 39), munito di Apostille dell’Aja e tradotto in lingua italiana; *

- Istanza di trascrizione di sentenza;

- copia di un documento d’identità in corso di validità.

3. Per gli scioglimenti di matrimonio con atto notarile (art. 22 Legge 4509/2017):

- L’atto notarile dello scioglimento consensuale, munito di Apostille dell’Aja e traduzione in italiano;*

- L’atto di matrimonio con l’annotazione dello scioglimento, tradotto in italiano*;

- Istanza di trascrizione;

- copia di un documento d’identità in corso di validità.

 

* Traduzioni

Saranno accettate solo traduzioni in lingua italiana eseguite dal Servizio Traduzioni del Ministero degli Affari Esteri ellenico (Arionos, 10 - Atene) o dalla Rete Consolare Onoraria.



MORTE

Registrazione in Italia del decesso in Grecia di un cittadino italiano 
La morte di un cittadino italiano avvenuta all’estero deve essere trascritta in Italia.

Registrazione in Italia del decesso in Grecia di un cittadino italiano. Documentazione da presentare:

· Atto di morte, tradotto in lingua italiana;

· fotocopia del documento d’identità del deceduto.

*Traduzioni : Saranno accettate solo traduzioni in lingua italiana eseguite dal Servizio Traduzioni del Ministero degli Affari Esteri ellenico (Arionos, 10 - Atene) o dalla Rete Consolare Onoraria.

Attenzione: Anche la morte del/la coniuge greco/a di un cittadino/a italiano/a deve essere comunicata alla Cancelleria Consolare per
l’invio al comune italiano Italia della relativa nota di vedovanza.

Documentazione da presentare:

• Atto di morte del cittadino straniero, tradotto in lingua italiana.



UNIONI CIVILI

La legge nº 76 del 20 maggio 2016 e il relativo regolamento (DCPM 144 del 23 luglio 2016) hanno introdotto nell’ordinamento giuridico italiano la possibilità di contrarre unioni civili tra persone dello stesso sesso. La medesima norma ha altresì disciplinato le convivenze di fatto, che sono tuttavia applicabili solo ai cittadini italiani o stranieri residenti in Italia: non puo’ pertanto essere oggetto di trascrizione il Contratto di Convivenza (Σύμφωνο Συμβίωσης) stipulato in Grecia. Si riportano qui di seguito i procedimenti applicativi dei nuovi istituti per i connazionali residenti in questa circoscrizione consolare.


UNIONI CIVILI

Trascrizione in Italia di provvedimento straniero già esistente

In analogia a quanto previsto per gli altri atti di stato civile, la medesima norma pone a carico del cittadino, che all’estero abbia già concluso secondo la legge locale un contratto di unione civile “Σύμφωνο συμβίωσης” tra persone dello stesso sesso (anche prima dell’entrata in vigore della legge 76/2016), l’obbligo di far pervenire all’ufficio consolare competente per residenza il relativo atto, tradotto in italiano, ai fini della trascrizione in Italia nel registro provvisorio delle unioni civili.
Modulo A di richiesta di trascrizione

Costituzione di un’unione civile presso la Cancelleria consolare dell’Ambasciata d’Italia in Atene

Il cittadino italiano residente in questa circoscrizione consolare ed iscritto all’A.I.R.E. può presentare richiesta di costituzione di unione civile tra persone dello stesso sesso.
Modulo B di richiesta di costituzione di un’unione civile consolare

La procedura prevede due momenti separati: a) la richiesta di costituzione e b) la celebrazione dell'unione civile stessa. Unitamente alla costituzione dell'unione civile, gli interessati potranno presentare eventuali accordi relativi al regime patrimoniale dei beni. Le unioni civili costituite presso  l’Ufficio consolare italiano sono trascritte negli archivi dello stato civile del Comune di iscrizione AIRE.

 

Scioglimento di un’unione civile

Le cause di scioglimento delle unioni civili sono previste dalla citata Legge 20 maggio 2016, n. 76. Si attira l'attenzione sulla possibilità delle parti di richiedere, anche disgiuntamente, lo scioglimento dell'unione civile con una manifestazione di volontà davanti all'ufficiale di stato civile del Comune di residenza di una delle parti, o del Comune presso cui è iscritta o trascritta la dichiarazione costitutiva dell’unione civile (DPCM 144/2016 art. 6). Nessuna competenza è pertanto individuabile in capo agli uffici consolari per quanto attiene questa materia.

 

Rapporti patrimoniali

Gli aspetti patrimoniali relativi alle unioni civili possono essere regolati da un apposito contratto che potrà essere stipulato, per i soli cittadini residenti in Grecia, presso l’ufficio notarile di questa Cancelleria Consolare. Tale contratto, che deve essere successivamente trasmesso al/i Comune/i di iscrizione AIRE, dovrà avere le seguenti caratteristiche formali, da rispettare anche in caso di successive
modifiche o risoluzione:

- forma scritta,

- atto pubblico o scrittura privata autenticata, In caso di scrittura privata, un notaio o un avvocato dovranno autenticare le firme e attestare la conformità dell’accordo alle norme imperative e all’ordine pubblico. L’atto se non sottoscritto presso questa Cancelleria
Consolare dovrà essere legalizzato tramite Apostille e tradotto in italiano (v. traduzioni accettate).

TRADUZIONI

Saranno accettate solo traduzioni in lingua italiana eseguite dal Servizio Traduzioni del Ministero degli Affari Esteri ellenico (Arionos, 10 – Atene) o dalla Rete Consolare Onoraria.

 

CAMBIO NOMI E COGNOMI

A.- Cittadini italiani nati in Italia:

In base agli art. 84 e seguenti del D.P.R. 396 del 3.11.2000, per modificare il proprio nome o cognome la persona interessata deve presentare una domanda pagando la relativa tassa consolare ed inviarla attraverso il Consolato (solo se iscritti all'AIRE) alla Prefettura del luogo di ultima residenza. Le domande devono essere presentate in Cancelleria Consolare previo appuntamento Online con l’Ufficio di Stato Civile o presso i Consolati Onorari

Nella domanda si deve:

a) indicare la modifica che si vuole apportare al nome e/o cognome;
b) spiegare le ragioni alla base della richiesta di modifica;
c) indicare il proprio indirizzo di residenza in Grecia;
d) allegare copia del proprio passaporto o carta di identità.

Quando la Cancelleria Consolare riceve dal Prefetto il decreto di autorizzazione all'affissione, si procede al pagamento di una ulteriore tassa consolare ed all’affissione che ha durata di 30 giorni consecutivi a cui seguirà un decreto di autorizzazione finale.

I casi di cambiamento di nomi e/o cognomi perché ridicoli o vergognosi o perché rivelanti origine naturale sono esenti da ogni tassa.

L'istanza va motivata con solide, autentiche e riscontrabili motivazioni. Le istanze di cambi di cognome ridicoli e dispregiativi non sono sottoposte al pagamento della tassa consolare.

Domande di cambiamento del nome e/o del cognome. Istruzioni:

1. compilare il modulo di Istanza di cambiamento di nome o cognome - in particolare indicandovi:

a. la modifica del nome o del cognome che si richiede;
b. le ragioni della richiesta;
c. il proprio attuale indirizzo in Grecia;
d. il proprio stato di famiglia;

2. firmare e datare il suddetto modulo di richiesta;
3. Compilare la Dichiarazione sostitutiva di certificazione;
4. IMPORTANTE: DOMANDE DI CAMBIAMENTO DI NOME O/E COGNOME IN FAVORE DI UN FIGLIO MINORE: nel caso di domanda di cambiamento di nome o cognome in favore di un figlio minore, occorre utilizzare uno specifico modulo C o D che deve essere firmato da entrambi i genitori e corredato oltre che da copia dei passaporti dei genitori e del figlio minore, anche da una dichiarazione sostitutiva (Inserire collegamento per cliccare qui) dell'atto di notorietà congiunta, in cui entrambi i genitori esprimono per iscritto il proprio consenso al cambiamento del nome o/e cognome a favore del proprio figlio minore.
5. allegare copia del proprio passaporto o carta d' identità valida;
6. accludere ricevuta di bonifico bancario di 16 euro (tassa consolare da apporre sulla domanda);
7. portare la documentazione sopraindicata alla Cancelleria Consolare dietro prenotazione di un appuntamento Online con l’Ufficio di Stato Civile
8. questa Cancelleria Consolare invierà la suddetta documentazione alla Prefettura italiana competente.

B.- Cittadini nati in Grecia

Ai sensi degli art. 98 e 99 del D.P.R. 396/2000, per modificare il proprio nome e/o cognome la persona interessata deve presentare una domanda  alla Cancelleria Consolare (solo se iscritti all'AIRE).
Le domande devono essere presentate in Cancelleria Consolare previo appuntamento Online  con l’Ufficio di Stato Civile o inviate per posta all’indirizzo dell’Ambasciata, Odos Sekeri 2 – 106 74 Kolonaki, con l’indicazione “Per Cancelleria Consolare”.

Alla domanda va allegata una copia dell’atto integrale di nascita, (ακριβές αντίγραφο της ληξιαρχικής πράξης γέννησης), da richiedersi presso il Comune di nascita e non ricevuto per fax tramite KEP, tradotto in lingua italiana dal Servizio Traduzioni del Ministero degli Affari Esteri ellenico (Arionos, 10 - Atene) o dalla Rete Consolare Onoraria.


ELEZIONI

Voto all’estero - Informazioni di carattere generale Maeci

Per le consultazioni elettorali all'estero le Ambasciate ed i Consolati all'estero sono chiamati a svolgere un importante ruolo istituzionale.

Le numerose ed impegnative operazioni da espletare, soggette ad improrogabili scadenze imposte dalla legge del voto all'estero, richiedono un notevole impegno da parte di tutto il personale dell'ufficio consolare.

Pertanto, date le limitate risorse di cui si dispone, si prega di tenere presente che durante i periodi pre e post-elettorali alcuni servizi consolari potrebbero subire leggeri ritardi.

Referendum abrogativi e confermativi
· dove si vota? > per gli elettori iscritti nell'AIRE dei propri Comuni la legge prevede la presunzione di voto all'estero
· come si vota? > solo per posta
· si può votare in Italia? SI, ma solo facendo una specifica domanda denominata "opzione" entro e non oltre i termini e le modalità stabilite dalla Legge 459/2001
· chi manda la documentazione per votare? > l'ufficio consolare competente per la località residenza invia il plico elettorale, contenente il materiale per esercitare il voto
· dove si svolge lo spoglio delle schede? in Italia

Elezioni Politiche
· dove si vota? > per gli elettori iscritti nell'AIRE dei propri Comuni la legge prevede la presunzione di voto all'estero
· come si vota? > solo per posta
· si può votare in Italia? SI, ma solo facendo una specifica domanda denominata "opzione" entro e non oltre i termini e le modalità stabilite dalla Legge 459/2001
· chi manda la documentazione per votare? > l'ufficio consolare competente per la località residenza invia il plico elettorale, contenente il materiale per esercitare il voto
· dove si svolge lo spoglio delle schede? in Italia

Elezioni al Parlamento Europeo

· dove si vota? > gli elettori aire la legge possono votare all'estero per i candidati italiani presso i seggi istituiti dagli uffici consolari nel territorio della circoscrizione consolare
· come si vota? > per i candidati italiani, si vota personalmente, presso i seggi elettorali istituiti all'estero
· si può votare in Italia? > si, facendo richiesta direttamente al sindaco del comune, entro il giorno precedente a quello delle votazioni
· chi manda la documentazione per votare? > il certificato elettorale viene inviato direttamente dal ministero dell'interno all'elettore residente all'estero
· dove si svolge lo spoglio delle schede? > in italia
· si può votare per i candidati del paese di residenza? > si, facendo l'opzione (per la legislazione spagnola ha carattere permanente), ma non si può più votare per i candidati italiani, poiché la legge prevede un divieto espresso di "doppio voto"

Elezioni Comites
- dove si vota? Solo all'estero
- come si vota? Per posta, facendone espressa richiesta all'ufficio consolare competente (D.L. 109/2014)
- si può votare in Italia? NO, il Comites è un organo che esiste solo all'estero
- chi manda la documentazione per votare? L'ufficio consolare competente per la località residenza invia il plico elettorale, contenente il materiale per esercitare il voto
- dove si svolge lo spoglio delle schede? All'estero, presso seggi istituiti solo a scopo di scrutinio

Elezioni Amministrative (Regionali, Provinciali e Comunali)
· dove si vota? > esclusivamente in territorio italiano, presso i seggi istituiti dai Comuni
· come si vota? > personalmente, con la tessera elettorale fornita dal Comune competente
· si può votare all'estero? > NO, non è previsto il voto all'estero
· quando ci sono le elezioni? > i Comuni inviano una cartolina-avviso ai propri elettori residenti all'estero ed iscritti all'AIRE, informandoli della data delle elezioni, delle modalità per partecipare ai comizi, ecc.; tale cartolina deve essere esibita per ottenere eventuali sconti ed agevolazioni di viaggio
· sono previste agevolazioni di viaggio? > SI; per le agevolazioni di viaggio sul territorio nazionale si consiglia di visitare il sito web del Ministero dell'Interno; per agevolazioni specifiche previste dal Comune o dalla Regione, si consiglia di contattare direttamente il proprio Comune di riferimento.

Tutte le informazioni relative alle consultazioni elettorali amministrative e referendum locali sono reperibili tramite il sito web del Ministero degli Affari Esteri e della Coop. Internazionale (MAECI) raggiungibile tramite il seguente link: https://www.esteri.it/mae/it/servizi/italiani-all-estero/elezioni-amministrative-e-referendum.

 

LEVA MILITARE

A partire dal 1º gennaio 2005 il servizio obbligatorio di leva è stato sospeso. Conseguentemente, per il cittadino residente all'estero nato dopo il 31/12/1985 non è più necessario regolarizzare la propria posizione presso le Rappresentanze diplomatico/consolari.

Solamente coloro che abbiano ricevuto una nota di "renitenza" dal Distretto Leva dovranno presentarsi personalmente all'Ufficio Consolare del luogo di residenza legale per la regolarizzazione.

E’ possibile presentare domanda di arruolamento nelle Forze Armate in qualità di Volontari in Ferma Annuale.

Per avere informazioni dettagliate ed accedere al modello per la presentazione della domanda si rimanda al sito del Ministero della Difesa: http://www.difesa.it /

 








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